Scafati, Sarno, Salerno, Irno e Nocera. Maxi operazione "Last day", rapine a portavalori: 9 arresti e 8 ai domiciliari

09 Ottobre 2017 Author :  

 

Un’associazione a delinquere imponente. Forte, molto organizzata ed ambiziosa. Tanto da volersi spingere all’estero per mettere a segno rapine sempre più milionarie. La polizia italiana e quella tedesca, grazie alle indagini del Servizio Centrale Operativo e delle squadre mobili di Salerno e Foggia, hanno arrestato – nell’operazione “Last Day” – 19 persone, responsabili di alcuni colpi, avvenuti coi kalashnikov, a scapito di istituti di credito e furgoni portavalori. Capi dell’organizzazione Angelo Carbone, foggiano del ’66, Domenico Cocco, nato a Scafati nel ’81, Salvatore Della Ratta di Cercola (Na), classe ’80 e Pasquale Pecorella, nato a Foggia nel ’77. Basista dell’associazione criminale Ciro De Falco, guardia giurata di Pomigliano d’Arco, classe ’71, infiltrato nell’istituto di vigilanza Cosmopol.

 

Proprio una rapina del febbraio scorso commessa a Fisciano (Sa), ai danni di un portavalori Cosmopol (bottino 75mila euro), diede il via alle indagini. La polizia individuò fin da subito Cocco, elemento noto agli inquirenti. Collegato a lui c’era il foggiano Carbone col quale si pianificavano scrupolosamente le rapine da effettuare. Il lavoro dei poliziotti ha fatto luce su altri episodi, tutti collegati alla banda. Ad esempio un secondo assalto a un blindato Cosmopol ad aprile scorso sull’autostrada tra Avellino e Salerno. I malviventi ingaggiarono anche un conflitto a fuoco ma il mezzo era privo di denaro. Poi c’è il colpo alla biglietteria degli scavi di Pompei, 4mila euro il bottino, i 70mila euro rubati all’Unicredit di Foggia e la tentata rapina – ancora alla Cosmopol – avvenuta ad Acerra. Tutti episodi risalenti al luglio scorso.

Il gruppo criminale era pronto al grande salto all’estero. Nel mirino un furgone portavalori contenente circa 20 milioni di euro che, stando al lavoro di intercettazione, la banda si apprestava ad assaltare nei pressi di Francoforte. Un colpo scongiurato anche grazie alla collaborazione della polizia tedesca, attivata su input degli investigatori italiani. In tale ambito è risultato fondamentale l’efficace scambio informativo tra le autorità giudiziarie dei due paesi, assicurato dal costante coordinamento di Eurojust che, in particolare, attraverso i magistrati dei desk italiano e tedesco ha garantito il necessario raccordo per valorizzare gli sviluppi investigativi italiani e, al contempo, per garantire le esigenze di ordine pubblico anche sul territorio tedesco.

Volevano portare la loro “professionalità” all’estero, secondo la polizia. Ma per farlo erano necessari dei summit per studiare nel dettaglio le rapine da compiere. Incontri avvenuti nella “base logistica” di Foggia, presso il chiosco di proprietà di Antonio De Sandi (uno degli arrestati), foggiano classe ’49, scampato ad un omicidio il 29 settembre scorso in via Calvanese. Episodio che non sarebbe collegato all’operazione odierna. Nel chiosco dell’uomo, situato non lontano dalla questura, i vertici della banda si incontravano per definire i dettagli delle azioni criminose da mettere in atto. Altre riunioni si sarebbero tenute a Verona, dove risiedeva Pecorella assieme all’albanese Erand Sallaku, classe ’83, anche lui arrestato.

La banda faceva leva sulla “scuola cerignolana, vera e propria eccellenza criminale a riguardo”, le parole degli uomini della questura oggi in conferenza stampa. Di solito per le rapine agivano in 4 o 5 persone. A volte anche i capi “scendevano in campo” in prima persona. Non sono emersi collegamenti con i clan foggiani o napoletani. L’associazione a delinquere era forte già di suo e probabilmente era operativa già da tempo. “Quello di oggi è un grande risultato – ha detto il questore di Foggia, Mario Della Cioppa -. Devo ringraziare donne e uomini della polizia che hanno portato a compimento questa operazione dopo mesi e mesi di lavoro. Da circa 50 giorni è stata potenziata la struttura investigativa – ha concluso -. Ora possiamo contare su 22 investigatori di livello eccezionale che resteranno qui per lungo tempo”.

I nomi degli arrestati (18 arresti, uno ricercato)

PANICO Pasquale nato a Napoli classe 1969, domiciliari

DE FALCO Ciro nato a Pomigliano d’Arco classe 1971, domiciliari

DELLA RATTA Salvatore nato a Cercola (NA) classe 1980, carcere

DIMITRI Giovanni nato a Somma Vesuviana (NA) classe 1978, domiciliari

VISONE Giovanni nato a Volla (NA) classe 1969, obbligo di dimora

COCCO Domenico nato a Scafati (SA) classe 1981, carcere

CAVALLARO Luigi nato a Scafati (SA) classe 1972, obbligo di presentazione alla p.g.

CARBONE Angelo nato a Foggia classe 1966, carcere

DE SANDI Antonio nato a Foggia classe 1949, carcere

DELLI CARRI Luigi nato a Foggia classe 1971, domiciliari

BRUNO Ciro nato a Foggia classe 1978, domiciliari

CORRERA Maurizio nato a Foggia classe 1965, domiciliari

PUGLIESE Angelo nato a Cerignola classe 1972, carcere

CUCCHIARALE Francesco nato a Cerignola classe 1996, domiciliari

D’ABRAMO Giancarlo Valerio nato a Cerignola classe 1977, carcere

HUQI Loren nato in Albania classe 1983, carcere

PECORELLA Pasquale nato a Foggia classe 1977, carcere

SALLAKU Erand nato in Albania classe 1983, carcere

Video

 

 

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

 

GruppoIdPublicWhiteCompletoGimp