Pizzo agli imprenditori di Angri e S. Egidio: verso il processo padre, figlio e complici

14 Febbraio 2018 Author :  

ANGRI. Minacciavano le vittime delle loro estorsioni, verso il processo padre, figlio e i complici. Nel mirino, quasi sempre imprenditori edili che se non pagavano il pizzo potevano vedere esplodere ordigni nei pressi dei loro cantieri. Con l’accusa di estorsione e detenzione di armi, il tutto aggravato dal metodo mafioso, quattro persone finiscono a processo dopo la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura Distrettuale Antimafia.

L'udienza

L'udienza dinanzi al gip è fissata per il 21 febbraio. Gli imputati son Marzio Galasso detto «Marzullo», il figlio Giovanni, Aldo Fluido Esposito detto «Gigin o cusacc» e Aniello Bruno. Le indagini partirono dopo l’esplosione di un ordigno in un cantiere edile di Sant'Egidio del Monte Albino nel 2016, dove stava sorgendo un centro medico polispecialistico. Diversi gli episodi di estorsione contestati a padre e figlio.

Esponenti del clan

Il «clan» di riferimento era quello dei Galasso-Fontanella, in virtù dei precedenti di uno degli imputati: è questa l'ipotesi di accusa su cui lavorano gli inquirenti. Le indagini sono concentrate tra il 2016 e il 2017. Marzio Galasso è accusato anche di evasione dagli arresti domiciliari, di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di detenzione di armi.

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