Selezione anomala a Castel San Giorgio: caso in Parlamento, interrogazione di M5S

19 Novembre 2018 Author :  
Selezioni del personale a Castel San Giorgio, la senatrice del MoVimento 5 Stelle Luisa Angrisani, insieme ai colleghi Puglia, Presutto, Matrisciano, Gaudiano, Ricciardi, Fede, Mautone, Di Micco, Castellone, De Lucia, La Mura, Ortolani scrive ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per la pubblica amministrazione. “Il comune di Castel San Giorgio ha indetto una procedura di avviamento a selezione, al fine di reperire, per il tramite del centro per l'impiego (C.P.I.), 10 unità lavorative da adibire allo svolgimento dei servizi ecologici. Le procedure di avviamento a selezione prevedono una fase procedurale gestita dal centro per l'impiego volta alla raccolta delle candidature e alla formulazione della graduatoria, secondo alcuni parametri: l'anzianità di disoccupazione, il carico familiare e l'età anagrafica e, pertanto, finalizzata ad individuare i soggetti che maggiormente necessitano di occupazione in relazione alle proprie condizioni – si legge nella nota al Ministro - La seconda fase della procedura è demandata al singolo ente richiedente i lavoratori, che deve sottoporli, secondo l'ordine di graduatoria, ad una prova pratica di idoneità, non avente natura comparativa, cui segue l'assunzione. All'esito di tale procedura, alcuni lavoratori presenti nei posti più avanzati della graduatoria formata dal centro per l'impiego, sarebbero stati convocati dal comune di Castel San Giorgio con un preavviso ridottissimo, determinando in pratica una sostanziale preclusione "di fatto" alla partecipazione alla prova di idoneità e dunque gli stessi, a causa della mancata partecipazione, sarebbero stati considerati, erroneamente, rinunciatari alla procedura. Considerato che: tale circostanza ha prodotto conseguenze deleterie per i lavoratori, quali ad esempio l'impossibilità, per un semestre, di reperire altri impieghi per tramite del centro per l'impiego. Tra i lavoratori tardivamente convocati ve ne sono alcuni che hanno impugnato dinanzi al Tribunale civile in funzione di giudice del lavoro tale esclusione, ottenendo delle pronunce cautelari favorevoli che hanno censurato l'operato del comune di Castel San Giorgio per non aver consentito la conoscenza della convocazione con congruo preavviso. La vicenda segnalata ha avuto un particolare rilievo, proprio perché ha riguardato il cosiddetto "avviamento a selezione" e cioè la procedura di assunzione, a tempo determinato o indeterminato, da parte delle pubbliche amministrazioni, per posizioni lavorative che richiedono il solo requisito della scuola dell'obbligo, senza dover indire concorsi pubblici, a condizione del possesso della professionalità eventualmente richiesta e dei requisiti previsti per l'accesso al pubblico impiego. Il Governo ha avviato un'opera di riordino e razionalizzazione dei centri per l'impiego da parte delle Regioni, in ragione del fatto che sono stati avviati tavoli di confronto con le Regioni per procedere alla definizione delle modalità operative per il rafforzamento dei centri per l'impiego, Si chiede di sapere: se il Governo intenda intraprendere iniziative finalizzate a uniformare le procedure di avviamento a selezione, fermo restando la possibilità da parte degli enti che abbiano necessità di reperire dipendenti in cosiddetta "bassa qualifica" di inoltrare una specifica richiesta di assunzione a coloro che siano muniti dei requisiti previsti, che siano privi di occupazione ed in situazioni economiche di disagio”. Quindi nella nota si chiede se il Ministro ritenga di intervenire, nella attività di riordino e razionalizzazione, per devolvere ai centro per l'impiego funzioni ulteriori, quantomeno per le procedure di avviamento a selezione, che consentano una gestione autonoma da parte degli stessi della fase della procedura avente ad oggetto la convocazione dei lavoratori e lo svolgimento della prova di idoneità, o, comunque, una gestione di tale fase della procedura mediante affiancamento di funzionari del C.P.I. al singolo ente locale richiedente i lavoratori, onde garantire un'uniformità delle procedure che non vanifichi gli intenti "inclusivi" della norma principale, come è accaduto a Caste San Giorgio”.

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