Namastè. Ansia da esame, ecco come superarla

21 Maggio 2018 Author :  

Namasté amici…
Si avvicina la fine della scuola e per molti comincia l’incubo degli esami, può essere l’esame di maturità, o l’inizio della sessione estiva per gli esami all’università o anche semplicemente l’esame di guida. In realtà l’ansia pre esame, è presente ogniqualvolta è necessario, mettersi alla prova, sottoponendosi al giudizio di qualcuno. Questo tipo di ansia può tranquillamente essere associato alla cosiddetta “ansia da Prestazione”. Come più e più volte ci siamo detti l’ansia di per se non è un fattore negativo, anzi! Ci permette di stare in allerta, di prestare maggiore attenzione, quindi può essere positiva, anche ai fini di un esame. Aumenta l’adrenalina permettendoci di essere più attenti e ricettivi.

Tuttavia, come già sappiamo, quando l’ansia diventa troppa rischia di creare, problemi o addirittura di inficiare l’esito delle nostre prestazioni. L’ansia pre-esame si manifesta in diversi modi. C’è chi si chiude in casa, chi assume atteggiamenti isterici, alcuni cercano di sfogare il sentimento mangiando continuamente e qualunque cosa, ognuno può reagire in modo diverso. Ci sono, tuttavia, delle specifiche reazioni che l’ansia in queste situazioni può generare come:
• Difficoltà d’apprendimento;
• Errata percezione delle conoscenze acquisite durante le ore di studio,
• Paure ingiustificate;
• Problemi nell’esporre ciò che magari si è studiato.

Nel momento in cui ci troviamo a dover affrontare un esame, di qualunque tipo esso sia, nella nostra percezione mettiamo in discussione noi stessi. Fallire un esame può quindi per noi significare “essere dei falliti”. Questi sono pensieri negativi che possono influenzare negativamente la nostra prestazione, non solo all’esame, ma di tutta la fase anche preparatoria all’esame stesso. Se facciamo una riflessione possiamo capire di cosa sto parlando. Vi sarà successo mentre studiate, passate da un manuale all’altro vi sembra di essere saturi, e nella mente c’è una vocina che sentite che ripete “non posso farcela!” “non riuscirò a concludere il programma”, “quanto sono stupido”. Ecco questi pensieri riempiono la nostra mente non permettendoci di far entrare null’altro, oltre che avvilirci profondamente.
Cosa possiamo fare allora? La prima cosa è tener presente che è normale! È normale avere paura di fallire e non bisogna vergognarsi di provare quest’emozione. Non c’ è una formula magica che permetta all’ansia di sparire, e molto probabilmente non ci converrebbe neppure, perché avere un puntino d’ansia ci permette di essere maggiormente attenti e perspicaci.

Ci sono dei piccoli trucchetti che possiamo attuare per alleviarla e per non renderla invalidante:
• Primo creare un piano di studi. la gestione dei tempi e del carico di studio aiuta molto, fissatevi un obiettivo giornaliero e cercate di mantenerlo, non ci riuscite? Continuate, non vi avvilite, con pazienza si ottiene tutto.
• Secondo dormire. Può sembrare una banalità, ma il nostro organismo è dotato di un orologio interno che regola il nostro ciclo di vita, sonno, veglia, alimentazione. Nel momento in cui andiamo a modificarlo drasticamente l’organismo subisce un forte stress che si traduce, in poche parole, in ansia. Quindi, inutile svegliarsi alle 11 di mattina e passare la notte a studiare. Inutile riempirsi di caffè e bevande energetiche, che oltretutto stressano anche il nostro sistema digerente. Svegliarsi la mattina di buon’ora mettersi a studiare, pranzare regolarmente, senza abbuffarsi prendersi una piccola pausa, magari tra la fine di un capitolo e l’inizio dei un altro. Fermarsi quando è sera e magari andare a fare una piccola passeggiata per alleviare la tensione.
• Terzo confrontarsi. Può essere utile per abbattere l’ansia studiare o forse meglio ripetere insieme ad un collega.

Come vi ho premesso all’inizio non ci sono formule magiche, né pilloline miracolose. L’unica cosa ce possiamo fare è dare del nostro meglio e tentare di avere, rispetto a noi stessi, pensieri di incoraggiamento e fiducia. Nel mio caso specifico vi racconto consa mi disse una persona cara percependo che ero in tensione per un esame che dovevo sostenete di lì a poco e che, devo dirvi, mi ha aiutato per quell’esame e per gli altri successivi. Mi disse:
“…. Senti tu devi porti rispetto al docente con questo spirito. Questo è quanto ho da darti se ti basta bene! Se non ti basta va beh ritornerò la prossima volta….”

 

Dott.ssa Ciancia Maria Rita
Psicologa Clinica e di Comunità
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

 

GruppoIdPublicWhiteCompletoGimp