Ormai gli accessi agli atti e le visite negli uffici comunali da parte degli uomini della Dia non sembrano più far notizia, ma per diritto e dovere di cronaca ogni qual volta avvengono vanno riportati. Continuano quotidianamente le ispezioni degli uomini del Pm Vincenzo Montemurro nei vari uffici comunali, da quelli di via Diaz a quelli di Palazzo Mayer non tralasciando spesso visite anche nella della Polizia locale di via Pietro Melchiade. Dopo un accesso alla Ragioneria, la settimana scorsa, anche ieri dopo una breve tappa al comando dei caschi bianchi gli inquirenti si sono diretti al primo piano di Palazzo Mayer negli uffici che si occupano di urbanistica e del settore delle concessioni edilizie. Gli inquirenti avrebbero acquisito anche ulteriori atti sulla procedura legata al tentativo di decadenza del primo cittadino che aveva come punto di inizio il diniego al primo cittadino di poter costruire una tettoia. Sempre nella giornata di ieri sono stati acquisiti ulteriori atti a supporto dell'indagine in corso per cui furono notificati gli avvisi di garanzia per vari gravi reati al sindaco Pasquale Aliberti, alla moglie consigliere regionale, Monica Paolino, al fratello Nello, allo staffista Giovanni Cozzolino e alla segretaria generale Di Saia. Nell'ultimo mese di febbraio si è intensificata l'attività degli inquirenti a Scafati: sono decine gli accessi negli uffici e copiose le documentazioni acquisite, negli uffici della Direzione distrettuale antimafia di Salerno e della procura di Nocera sono decine le persone ascoltate.