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Scafati, scontro sui vigili: il comandante pronto a dimettersi | La replica

08 Aprile 2016 Author :  


Scontro acceso tra l'assessore Diego Chirico ed il comandante dei vigili Alfredo D'Ambruoso. Il maggiore minaccia le dimissioni ma alla fine Chirico sembra intenzionato a volete precettare i caschi bianchi per domani pomeriggio. I vigili, a cui non viene pagato lo straordinario ancora degli anni scorsi, non vogliono partecipare ad iniziative pubbliche in straordinario senza che ci siano progetti in grado di garantirgli quello che gli spetta.

In pratica non garantiscono la chiusura della circolazione viaria per feste e varie su cui loro non è detto che ricevano un compenso. A rischio il terzo trofeo Vincenzo Nibali a Scafati previsto per domani a partire dalle 14:00 alle 16:00 tra via Passanti via Luigi Cavallaro, via Capone e via Casciello. Lo scontro tra vigili e amministrazione comunale sì è inasprito al punto tale da mettere in discussione la presenza dei caschi bianchi al Trofeo organizzato anche grazie all'aiuto di associazioni locali e dall'impegno dell'assessore Diego Chirico. Ma di certo i vigili non sono ancora impazziti e se hanno minacciato di non esserci, è perché hanno dei problemi che ormai vanno avanti da circa 5 anni.  Nel corso degli ultimi anni infatti non sono stati realizzati dei progetti ben organizzati e di conseguenza il loro straordinario alla fine è stato sempre riscosso tardivamente o in alcuni casi mai.

Ecco perché hanno deciso di puntare i piedi tanto che il sindaco Pasquale Aliberti e l'assessore Diego Chirico si sono recati al comando di via Melchiade per parlare con loro. Nel corso della riunione con i vigili urbani - che davvero erano in pochi - non avrebbe riscosso molto successo il tentativo di Diego Chirico di provare il pugno duro parlando di precettare ed obbligare quindi i vigili alla loro presenza. Impossibile poi garantire l'evento solo con altre forze di polizia e volontari. È stato in primis il comandante ad opporsi e da lì è nato lo scontro per cui D'Ambruoso avrebbe minacciato di presentare le dimissioni. Il comandante che andrà in pensione a partire da novembre non vuole certo altre grane dopo quello che è successo con l'ex Copmes. Il risultato è che la corsa di domani è a rischio e il documento di dimissioni è pronto per sindaco, assessore e segretaria. Poi si vedrà se saranno accettate o no. Ciò che è certo è che per il comandante la misura oramai è colma ma, visto il suo temperamento mite, è facile che lunedì torni a lavoro.

LA REPLICA DEL SINDACO - "Chiediamo ‪‎scusa‬ agli sportivi per l'inconveniente avuto sul piano dell'organizzazione per la gara ‪ciclistica‬, cosa che mai prima era accaduta. Abbiamo un problema di organico dei vigili e una questione irrisolta relativa allo straordinario da riconoscere agli stessi per questa annualità. Impossibile fare svolgere una gara ciclistica senza il supporto sufficiente del personale di ‪polizia‬ municipale. È quello che il comandante ha provato a spiegare a me all'assessore e all'organizzazione. È chiaro che sarebbe stato opportuno prendere atto della impossibilità di garantire l'organizzazione della manifestazione qualche giorno fa. Di questo chiedo io scusa, a nome di chi avrebbe dovuto fare ogni verifica sulla possibilità di garantire la manifestazione. Resto incredulo leggere delle ‪‎dimissioni‬ del comandante (protocollo 2021, vedi foto) che non ci sono mai state. Persona integerrima e di grande professionalità che gode di tutta la mia stima, al di là di questa vicenda sportiva che poteva essere gestita meglio da parte di ognuno di noi, nell'ambito delle proprie responsabilità. Cosa che abbiamo dimostrato di saper fare sempre anche negli anni scorsi. Auspico che ogni polemica venga seppellita dal Buon senso di tutti"

PD, MARGHERITA RINALDI - Dopo quelle del Presidente della STU, Antonio Mariniello, pare siano arrivate, a distanza di solo qualche giorno, anche le dimissioni del Comandante dei Vigili Urbani, Lello D'Ambrosio. Non ne siamo certi. Certo e' pero' che oramai da quando si e' insediata la Commissione d'accesso prefettizia e' una vera e propria fuga da Palazzo Mayer. E mentre ci sono le indagini della DIA in corso, le bocciature degli Ispettori del Ministero dell' Economia e Finanze, Scafati non ha ancora la sua rete fognaria, il suo strumento urbanistico, il suo Piano di Insediamento Produttivo, il Polo Scolastico, un Piano per la Sicurezza, il quartiere Vetrai riqualificato. Ha però debiti, tanti debiti: verso la STU,  verso l'ACSE, verso i dipendenti  e tributi locali tra i più alti della Provincia. I cittadini pagano, e stanno pagando caro, la pessima gestione di questa Amministrazione. Pagano con la loro tasca, pagano in termini di disservizi, di immagine che stiamo dando fuori dai nostri confini. Un sindaco serio, anziché interpretare l'oramai penoso ruolo di martire delle opposizioni, prende atto del suo fallimento e non lo fa pagare alla città. Una città in cui il clima politico e' talmente teso che i dirigenti lasciano, un Consiglio Comune non si e' riuscito a convocare per cinque mesi per cui anche l'ordinaria amministrazione subisce rallentamenti che Scafati non può permettersi per le tante urgenze che ha.

PD, MARCO CUCURACHI - La notizia dell' annullamento della gara ciclistica denominata " Trofeo Nibali " ad un giorno dall'evento, desta stupore e preoccupazione per lo sperpero di denaro pubblico e di risorse umane, anche in relazione alle presunte dimissioni del Comandante dei Vigili Urbani, Alfredo D'Ambruoso e alle pesantissime dichiarazioni dell'assessore allo sport, Diego Chirico. I permessi e le autorizzazioni esistevano o no, la disponibilità dei dipendenti comunali all'espletamento del servizio c'era o no ?
Tutto questo lo accerteremo nella Commissione Cosiliare Garanzia e Trasparenza da me presieduta, in una seduta da convocare per la settimana prossima.

DIEGO CHIRICO - ASSESSORE ALLO SPORT - Avevo deciso di tacere in merito a questa vicenda, ma a questo punto è necessario un chiarimento. Con tutto il rispetto delle questioni umane e personali, ritengo che chi ricopra un ruolo istituzionale o una carica apicale abbia il dovere di svolgerlo quotidianamente con la giusta serenità nel rispetto dei cittadini o del mandato ricevuto. Se tutto questo viene meno sarebbe opportuno farsi da parte. Sulla gara ciclistica voglio assumermi ogni responsabilità, il sottoscritto ingenuamente e stupidamente ha creduto di potersi fidare di un settore e di uomini che, attraverso un confronto quotidiano, da più di un mese aveva portato avanti l’organizzazione della manifestazione con cambio di data, orario e percorso, con pareri favorevoli, ordinanze di chiusura delle strade emesse e con la disputa della gara in orario di servizio. E’ l’esempio che la parola data (oltre che le autorizzazioni scritte) per qualcuno non ha valore. Ritengo di aver fatto il massimo comunque, anche se questo massimo non è bastato. Ringrazio l’Assessore Sicignano ed il Consigliere Ugliano per aver condiviso questo percorso, ringrazio per la collaborazione tutti gli sponsor, l’Ufficio Sport, la Protezione Civile, l’Ufficio Manutenzione Strade. Lottare e crederere di aver raggiunto un obiettivo per poi essere pugnalato alle spalle a 24 ore dall'evento è frustrante oltre che mortificante. Sono amareggiato.

 
 
 
 

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