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La Commissione di Accesso agli atti tira le somme su Scafati

08 Giugno 2016 Author :  

La Commissione di Accesso agli atti tira le somme su Scafati. Quelle di questi giorni sono ore cruciali sia per la Commissione prefettizia guidata dal vice Prefetto Amendola che per il futuro della vita pubblica di Scafati. Se da un lato la politica è chiamata a superare le difficoltà legate al voto al bilancio attraverso una sintesi che eviti un inciucio per tirare avanti ed evitare il commissariamento, la Commissione di accesso agli atti dal canto suo sembrerebbe giunta ad un bivio: chiudere entro i 90 giorni a disposizione nel decreto di accesso o chiedere una proroga. Lontano da Scafati i commissari avrebbero già tratto una prima fotografia sulle criticità amministrative di Scafati e sulle possibili influenze e commistioni con la mala locale. La triade prefettizia insediatasi a Palazzo Meyer il 22 marzo scorso ha a disposizione 90 giorni per relazionare sullo stato di salute della macchina amministrativa guidata dal Sindaco Pasquale Aliberti, il termine dunque scade il prossimo 22 giugno, salvo ovviamente proroghe che può essere unica e al massimo per altri 90 giorni. I commissari da indiscrezioni sembra abbiano già fatto il punto della situazione, sarebbero emerse molte irregolarità dal punto di vista amministrativo e la triade avrebbe già rilevato alcune ingerenze anche se marginali di alcuni esponenti legati alla malavita locale, ex detenuti o persone legate ad ambienti poco raccomandabili. Sotto la lente sarebbero finiti soprattutto gli appalti per le pulizie, alcuni lavori di manutenzione e contributi per associazioni, oltre ad assunzioni a tempo a parenti di alcuni personaggi noti in città per la loro capacità delinquenziale. La Commissione sarebbe dibattuta se richiedere o meno una proroga o terminare in questi giorni la loro attività di ispezione a Palazzo Mayer. Nelle ultime settimane sarebbero state rare le visite del pool prefettizio, da un lato questo dato potrebbe far presagire che il loro lavoro è terminato, da un altro lato potrebbe anche essere inteso come un rallentamento della fase ispettiva avendo l'intenzione di prolungare la loro presenza in città. A rallentare il lavoro della commissione guidata dal vice prefetto Amendola ci sarebbe anche la contemporanea nomina di alcuni componenti in altre commissioni di accesso chiamate a verificare gli atti amministrativi in alcuni comuni del napoletano. La Commissione di Accesso agli atti, su Scafati avrebbe già pronta una corposa documentazione ma la scrupolosità dei commissari decisi a lasciare Scafati con una relazione altamente precisa e dettagliata porterebbe il pool di esperti a vagliare la possibilità di una proroga.

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