Sarno, sarà vietato in piazza Marconi organizzare manifestazioni con palchi e sedie: lo ha deciso la Giunta Canfora per preservare e salvaguardare le aiuole e l'intera area da poco riaperta ai cittadini dopo i lavori di restyling. Una decisione che farà certo discutere visto che la piazza nuova nasce con lo scopo di dare il via ad un centro di aggregazione giovanile e non. In particolare, nella delibera di giunta con cui l'amministrazione comunale Canfora ha deciso per il divieto della struttura a manifestazioni di qualsivoglia genere, si legge: “di recente, a conclusione dei necessari lavori di restyling, è stata restituita alla cittadinanza la vasta area di Piazza Marconi, storico punto di incontro e svago di concittadini e ospiti dei paesi limitrofi, attesa la centralità della posizione” . “L'area in parola è composta dalla piazza, munita di aiuole sistemate con prato, che costituiscono gran parte della piazza, per cui gli spazi fruibili ai fini della manifestazioni sono di dimensioni limitate. Fin dalla sua riapertura, sono pervenute al protocollo di questo Ente richieste di autorizzazione al fine di utilizzare la predetta piazza per manifestazioni di intrattenimento o celebrative della chiusura dell'anno scolastico, che prevedevano, tra l'altro, il montaggio di palco e sistemazione di sedie e poltroncine, con quasi immediata usura dei materiali posti in opera ai fini della realizzazione della pavimentazione. Vista la ingente partecipazione di pubblico a dette manifestazioni, si è potuto constatare come, al termine delle iniziative intraprese, l'area risultasse compromessa nell'utilizzo quotidiano da parte dei tradizionali fruitori, in quanto le aiuole erano state calpestate, ed i rifiuti erano stati lasciati per tutta l'area interessata, senza che fossero stati riposti negli appositi contenitori – si legge nel documento - Considerato che è compito precipuo della autorità preposta alla tutela dell'ordine pubblico garantire, oltre alla sicurezza e alla pubblica incolumità, la conservazione di ogni e qualsiasi bene demaniale destinato alla fruizione collettiva” e quindi “pur nella consapevolezza di dover garantire al singolo ed a gruppi organizzati libertà di espressione ed aggregazione, come sancita, peraltro, dalla Costituzione, è quanto mai necessario ed opportuno, come obiettivo primario, preservare i beni pubblici di particolare rilevanza ed interesse da ogni e qualsiasi pericolo ed esposizione a rischio distruzione”. Viene perciò vietato ad ogni settore di concedere in uso quella piazza.
Mentre vengono realizzati concerti negli scavi archeologici di tutto il Mondo (vedi Pompei, Paestum, Ercolano, ecc) e manifestazioni in ogni piazza d'Italia e stadio di riferimento, Piazza Marconi resterà nella storia non forse per le sue feste ma perchè l'amministrazione preferisce preservarla piuttosto che curarla "dopo l'uso" con ordinanze ad hoc sul rispetto ad esempio della natura. Insomma, un caso più unica che raro.