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Le mani del clan stabiese su Scafati e la scalata nell'Agro | Il dossier

31 Luglio 2016 Author :  

La relazione semestrale della Dia evidenzia la trasformazione avvenuta nei sodalizi criminali del territorio: dall'analisi effettuata, emerge che ora ci sono le donne ai vertici del clan D'Alessandro.Il clan segue il percorso già intrapreso dai Gionta di Torre Annunziata. Comandano le donne. Ai vertici della storica cosca dei D'Alessandro, secondo la relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia. Per quanto riguarda l'area stabiese, la nota più importante riguarda la trasformazione del clan D'Alessandro che, dopo gli arresti dei capi, sarebbe adesso guidato dalle donne della famiglia. Collegato ai D'Alessandro, c'è il clan Imparato del rione Savorito, meglio conosciuto come il clan "dei paglialoni", dedito in particolare alla gestione del traffico di stupefacenti. Gli investigatori hanno inoltre riscontrato una tensione tra gli stessi D'Alessandro e la famiglia Di Somma del rione Santa Caterina. Un altro gruppo presente a Castellammare, nella zona di Ponte Persica al confine con Pompei, è quello dei Cesarano, attivo anche a Scafati. Invece per i D'Alessandro, anche dopo l'uccisione del consigliere comunale del Pd Gino Tommasino, e in particolare nel periodo compreso tra il 2009 e il 2011, le donne avrebbero scalato la vetta della cosca. Allargando invece il discorso nei comuni dei monti Lattari, c'è da ricordare che la relazione semestrale della Dia è giunta poche settimane dopo l'irreperibilità di Annamaria Molinari, moglie del presunto capoclan Leonardo Di Martino di Gragnano. La donna è destinataria di un'ordinanza d'arresto emessa dalla Corte d'Appello di Napoli per una condanna definitiva, con l'accusa di associazione mafiosa. Si tratta del processo scaturito dall'inchiesta "'Golden Goal", relativo al traffico di scommesse sportive. Sui Lattari invece la cosca egemone è sempre quella degli Afeltra - Di Martino, attiva soprattutto a Gragnano e Pimonte. Ad Agerola sono invece presenti i Gentile, imparentati con gli Afeltra. Le attività principali riguardano le estorsioni e lo spaccio di stupefacenti.

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