Salerno. Finiti i controlli, chiuderanno oggi le Fonderie Pisano. Gli ultimi resoconti della relazione dell’Arpac, stilata dopo gli ultimi controlli effettuati venerdì scorso, sono ora nelle mani del curatore giudiziario mentre nell’azienda si sta procedendo con gli ultimi lavori di manutenzione prima della chiusura dei cancelli. Sarà il procuratore capo Corrado Lembo a lui valutare la relazione dell’Arpac e decidere se il sequestro dovrà essere definitivo o se, dopo i lavori eseguiti all’interno della fabbrica, ci siano condizioni tali da convincere la Procura di Salerno a concedere una riapertura. Sempre a patto che vengano rispettate le normative sull’ambiente e sulla sicurezza dei lavoratori e la salute dei cittadini, fattore sul quale dovrà vegliare sempre l’Arpac di Salerno, guidata dal direttore Antonio De Sio. Quale che sia la decisione, rimane l'udienza del 6 settembre prossimo davanti ai giudici del Tribunale del Riesame, ai quali i proprietari cercheranno di “strappare” una riapertura dell’azienda, gestita magari dallo stesso curatore giudiziario che ne controllerebbe i ritmi di produzione e di emissioni e così via. Intanto, in fabbrica tornano le preoccupazioni dei lavoratori per l'inattività e il terrore è quello di vedersi recapitare le lettere di licenziamento.