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Salerno. Dipendenti della Provincia in bilico. Quale sarà il loro futuro?

12 Settembre 2016 Author :  

Quale sarà il destino dei dipendenti della Provincia di Salerno? Dal primo luglio la Regione Campania ha ufficialmente trattenuto le funzioni un tempo delegate a Palazzo Sant’Agostino e molti dei lavoratori, ritenuti in esubero, hanno finalmente trovato una collocazione. Il numero degli esuberi è stato ufficializzato a dicembre dell’anno scorso. Salerno, insieme con Lecce e Foggia, guidava la classifica del personale che doveva trovare una nuova collocazione. Ben quattrocento i nomi usciti fuori dall’esame della pianta organica; di questi circa cento sono andati in pensione anticipata, i restanti sono stati inseriti nel portale nazionale della mobilità, il cervellone telematico del ministero della Funzione pubblica che deve incrociare la domanda di lavoro dei soprannumerari provinciali con l’offerta degli altri enti. Circa 58 dipendenti hanno preso servizio in Regione e hanno iniziato ufficialmente a lavorare lo scorso primo luglio, con il trasferimento definitivo delle funzioni. Altri venti sono transitati al ministero della Giustizia e poi ci sono sei dipendenti della polizia provinciale che hanno trovato impiego in altre forze dell’ordine. Ci sono ancora alcune posizioni aperte sul portale che si dovrebbero definire nei prossimi giorni; ad esempio, alcuni saranno trasferiti all’Università di Salerno. Ci sono stati poi casi di richiesta autonoma di mobilità, con alcuni lavoratori che si sono voluti trasferire presso i Comuni. Da quali settori provenivano questi impiegati considerati in esubero? In generale da quasi tutti i settori dell’Ente, anche se alcuni hanno risentito maggiormente dei tagli. Si tratta di quei settori che sono transitati in toto alla Regione come agricoltura, caccia e pesca, turismo, politiche sociali, politiche sanitarie. C'è poi la questione della polizia provinciale è tra le più note quando si discute del ricollocamento dei dipendenti della Provincia. Per mesi non era ben chiaro quale fosse il destino di questi lavoratori. Lo scorso aprile scese in campo il presidente della Provincia Giuseppe Canfora con una lettera al presidente della Regione Vincenzo De Luca e al prefetto affinché istituissero una cabina di regia per riuscire a ricollocare questi lavoratori. Ad oggi soltanto sei sono stati ricollocati mentre gli altri vivono in una sorta di limbo; per la Provincia sono in esubero ma non c’è alcuna procedura di mobilità per loro. Un altro caso clamoroso riguarda i lavoratori del settore Musei e Biblioteche. Si tratta di 38 impiegati al momento in servizio a Palazzo Sant’Agostino: anche loro si trovano in un limbo, con l’aggravante che la funzione non viene più coperta. Per quanto concerne i Centri per l’impiego, è stata firmata in questi giorni una convenzione fra Regione e Provincia con la quale tale funzione è stata data a Palazzo Sant’Agostino nelle more che confluiscano nell’Anpal, un’agenzia nazionale del lavoro della quale si discute da anni ma che non sembra avere tra i suoi compiti la gestione delle politiche del lavoro ma solo coordinamento e controllo.

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