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Scafati/Agro. Ridosso, incarichi e servizi sociali ad una Coop: l'Antimafia negli uffici del Piano di zona

17 Settembre 2016 Author :  

Scafati/Agro. Gli uomini dell'Antimafia di Salerno negli uffici del piano di zona – nei giorni scorsi - per verificare alcuni incarichi e assunzioni relativi ad una cooperativa sociale del beneventano, ma non solo. Una serie di controlli ad ampio raggio che si riferivano anche ad altre attività coordinate dal piano di zona gestito da Maddalena Di Somma, dirigente del comune di Scafati (ex Ente Capofila) nominata dal sindaco Pasquale Aliberti.

Nel massimo della collaborazione delle parti, la dirigente sarebbe stata anche ascoltata dal procuratore Vincenzo Montemurro nelle ultime ore su una serie di affidamenti nei servizi sociali dell'Agro Nocerino Sarnese. Nel mirino dell'Antimafia assunzioni e incarichi al piano di zona, ma anche gli affidamenti diretti e filtrati da procedure di gara. Gli inquirenti stanno cercando di verificare l'impianto accusatorio nei confronti del primo cittadino Pasquale Aliberti per quanto concerne il presunto patto criminale tra politica e camorra che sarebbe stato messo in piedi nel 2013 per vincere le elezioni amministrative.

Un'accusa per cui il pm Montemurro aveva chiesto gli arresti di Pasquale Aliberti, del fratello Nello Aliberti, Gennaro e Luigi Ridosso, esponenti del clan Ridosso-Loreto. La richiesta era stata respinta ma il pm ha presentato il riesame che sarà discusso il prossimo ottobre. Nel riesame, Montemurro si era occupato anche del piano di zona ed aveva riportato le dichiarazioni del pentito Alfonso Loreto che parlava dell'assunzione di Andrea Ridosso nell'ambito S1. Ad oggi, il dottor Ridosso ha anche detto la sua agli inquirenti sul caso dopo che a casa del sindaco lo scorso 18 settembre fu trovato il suo curriculum.

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