A complicare il quadro del dipendente è anche il fatto che all’Azienda ospedaliera non risulta alcun nome di lavoratore che presta attività di volontariato, mentre c’è un obbligo di legge che impone al dipendente di comunicare all’azienda «la propria adesione o appartenenza ad associazioni o organizzazioni, i cui ambiti possano interferire con lo svolgimento dell’attività d’ufficio». Insomma, un vero e proprio caso anche per capire se, oltre le prestazioni in ospedale, il dipendente in questione abbia fatto troppe ore consecutive di lavoro. Una cosa su cui la legge è molto severa.