Sulla questione mensa l’intervento dell’ex Sindaco si è focalizzato sulla tempistica, a suo dire, lunga da parte dell’amministrazione, relativamente anche ai fatti legati ai loculi cimiteriali, ancora da realizzare, dopo la gara d’appalto del 2010 e i soldi ricevuti dai cittadini. “Sulla mensa siamo nei tempi di quest’amministrazione. Basti pensare al tempo impiegato per mettere un po’ di asfalto sulle strade.” Sul tema rifiuti, dopo la scadenza del contratto con la Gesco per il conferimento, Gambino aggiunge e chiede all’Ente: “Vogliamo capire l’umido di Pagani dove va a finire?” Sempre in riferimento ai tempi lunghi di operato dell’amministrazione Bottone, si è fatto riferimento anche al parco urbano, chiuso il 17 aprile 2015 a causa di uno stato di degrado e tuttora non fruibile. “Quando sarà possibile accedervi?” è la domanda di Gambino.
“Per Bottone i problemi più importanti sono i compiti da affidare a determinate persone nel Patto territoriale o Agroinvest, seppur il comune di Pagani, con una delibera di giunta nel 2015, decise di uscire dagli strumenti di concertazione definendoli inutili. Nessuna notizia poi in merito al PUC. A tal proposito, in Regione abbiamo predisposto, su mia proposta, un ulteriore ed ultima proroga per luglio 2017. Il Piano urbanistico, tema importantissimo, credo che debba essere discusso con i cittadini, al fine di capire come lo stanno facendo, con quali strumenti, ma ad oggi ancora niente”.
In chiusura, l’esponente di Fratelli D’Italia, riguardo la questione scolastica si aspetta una risposta tecnica e documentata sul perché i bambini non possano essere allocati nella sede proposta di Via Carmine. “ Non vogliamo la risposta del Sindaco, non ci fidiamo, riteniamo sia inadeguato per il ruolo che ricopre”, queste in chiusura le parole del consigliere regionale.