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Cava: stupro al centro massaggi, il titolare lascia il carcere

05 Novembre 2016 Author :  

Stupro al centro massaggi: lascia il carcere Giuseppe Alfieri. Il 51enne cavese, gestore del centro massaggi di via Talamo dove poco meno di un anno fa sarebbe avvenuto lo stupro di un 17enne, è da ieri agli arresti domiciliari. Per il giudice, Alfieri non sapeva che il ragazzino era minore e non ne era a conoscenza lo avrebbe coinvolto in un gioco erotico con tre complici, culminato nello stupro da parte di un uomo in maschera che gli inquirenti stanno ancora cercando di identificare. Un copione che si sarebbe ripetuto già in precedenza e che secondo il 51enne costituiva anche il contenuto di una telefonata che il 6 gennaio, pochi giorni dopo il presunto stupro, risulta partita dal telefono del ragazzo verso quello di Alfieri. Tutti elementi che hanno attenuato il quadro indiziario e convinto il gip a concedere i domiciliari, mentre resta ancora in carcere il 49enne Simeone Criscuolo (originario di Agerola ma residente a Vicenza) che avrebbe partecipato alla violenza filmando tutto con il telefono. Nei giorni scorsi il ragazzo ha individuato anche un altro presunto partecipante all’episodio di dicembre, riconoscendolo in un confronto dopo che gli inquirenti erano risaliti a lui esaminando i tabulati telefonici degli indagati. Per il sostituto procuratore Elena Guarino il racconto del 17enne è attendibile.

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