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Scafati. Disabili senza più laboratori e cure. L'appello: "Ridateci Raggio di Sole"

14 Novembre 2016 Author :  

Centro “Raggio di sole” sospeso da 4 mesi, arriva l'appello disperato dei genitori per la riapertura e per mantenere le attività per disabili in un locale adeguato e che possa dare risposte a chi ha bisogno di aiuto con i propri figli che hanno disabilità.
Fino dalla chiusura infatti, continuano a tenersi sotto mentite spoglie, momenti ludici per i disabili del centro grazie sono alla disponibilità di Don Peppino della chiesa di San Francesco a Scafati, che ha messo a disposizione dei ragazzi e degli ex operatori, un locale della Chiesa.

Ma ovviamente i locali non sono adeguati a questa struttura, perché, chi ha difficoltà di deambulazione e quindi è costretto a girare in carrozzina, non può starci. Inoltre,i disabili non possono restare lì per più di 3 ore al giorno di attività in quanto, comunque, gli operatori stanno svolgendo un'attività volontaria e non retribuita e quindi hanno bisogno poi di lavorare nel corso dell'intera giornata.

Dallo scorso luglio, il servizio è stato interrotto per una questione organizzativa al Piano di Zona, ma ad oggi sembra ancora lontana una riapertura ufficiale che possa garantire un servizio degno di questo nome per quasi 30 diversamente abili.
Su “Raggio di sole”, però, il comune di Scafati accende i riflettori soltanto in determinate occasioni ecioè quando le cose vanno bene. Sono 4 mesi invece che il servizio è stato sospeso e quindi le attività ludico ricreative del centro che è stato gestito fino alla fine della cooperativa Emora, sono state bruscamente interrotte.

Inutile il tentativo del Comune di Scafati di mantenere aperta l'attività del Centro attraverso un bando di affidamento, aspettando la risoluzione dei problemi al piano di zona: a seguito di un esposto, era stato tutto sospeso in attesa della realizzazione di un nuovo bando di gara.

Il problema è che nel frattempo il Piano di Zona si è spacchettato in tre parti e i sotto-ambiti sono stati costituiti da poco. Proprio qualche giorno fa è stata nominata come coordinatrice dell'ambito di cui fa parte Scafati, Maddalena Di Somma che sul caso spiega:"Il bando per il centro “Raggio di sole”, per garantirne la gestione con una spesa di circa €7000 mensili, è una nostra priorità ma bisogna sottolineare che fino a quando non realizzeremo la programmazione per il prossimo anno insieme a tutti gli altri piani di zona, da presentare Regione Campania, non possiamo proseguire con un affidamento. Inoltre si tratta di un servizio che non è essenziale in quanto comunque vengono realizzate attività ludiche e ricreative all'interno del centro “Raggio di sole” e quindi, questo tipo di servizio, rientra tra quelli “non essenziali” nell'ambito dei servizi sociali e per questo dobbiamo fare in modo di recepire fondi per garantirlo".

Intanto, dai genitori arriva all'appello disperato nei confronti del Piano di Zona in quanto tra umidità e pochi spazi, non è possibile utilizzare ancora a lungo la sala della Parrocchia gentilmente concessa per intrattenere almeno 3 ore al giorno i disabili dell'ex centro Raggio di sole. Serve una soluzione immediata che possa finalmente dare la possibilità a questi genitori di avere un aiuto nella gestione dei figli con disabilità.

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