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Scafati, Acse. L'amministrazione beffa la legge e punta sul Casciello bis

09 Dicembre 2016 Author :  

L'Acse continua ad essere "cosa loro". La più grande partecipata comunale che gestisce per conto dell'Ente i parcheggi e i rifiuti continua ad essere usata per nomine e scambi dall'amministrazione Aliberti: un classico poltronificio? Anche se il sindaco è dimissionario il suo sostituto facente funzione Giancarlo Fele non riesce a dare una sterzata all'amministrazione che adesso é nelle sue mani e sotto la sua guida. Non può essere letta in altra maniera questa rinomina del Consigliere Mimmo Casciello nel cda Acse. Pochi giorni fa il consigliere Casciello si era dimesso dal cda dell'Acse per scongiurare la sua decadenza dal consiglio comunale ed ecco che risale in sella alla stessa poltrona che aveva lasciato. Due sedute di consiglio comunale, andati persi, dispendio di uomini e risorse economiche per ristabilire un principio di legalità, una mancata legalità quella della nomina di Casciello ribadita anche dal parere della segretaria comunale ed ecco che si ritorna sugli stessi passi. Dunque tutto fatto in barba al parere della segretaria comunale, del Tuel e del consiglio comunale. Ed è così che questo pomeriggio il delegato in rappresentanza del Comune di Scafati, l'assessore Diego Chirico, su mandato del Sindaco ff Fele, ha effettuato la rinomina del consigliere Mimmo Casciello nel cda della partecipata comunale. Ora a questo punto dovrebbe riattivarsi la procedura di decadenza e il presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola dovrebbe andare avanti con l'iter. La nomina di Casciello all'Acse è inquadrabile nella spasmodica ricerca della poltrona a qualunque costo, una volta persa quasi certamente quella di consigliere comunale per le quasi certe ormai dimissioni del Sindaco, che non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi, ecco che ci ha ripensato e ha optato per andare all'Acse di nuovo. Questa volta la strategia sarebbe diversa da quella che ha portato alla situazione di incompatibilità e dunque indiscrezioni danno per scontato che in questi giorni il consigliere Casciello potrebbe rassegnare le dimissioni da consigliere comunale per evitare di contravvenire alla legge aggirando così gli ostacoli . Lunedì prossimo il consigliere Casciello avrebbe dovuto sedersi a casa invece siederá nel cda Acse. Ancora una volta la partecipata comunale viene usata per logiche politiche e non vigono invece scelte meritocratiche ma bensì esigenze politiche, pagate per di più con le tasche dai cittadini di Scafati. Tutto avviene a pochi giorni dalla venuta del commissario prefettizio che prenderà il posto del Sindaco dimissionario, salvo che quest'ultimo non ci ripensi. La Prefettura è già "in allerta" e pronta a qualsiasi evenienza, avendo la "situazione Scafati" ben chiara essendo "altamente attenzionata" . Poche le speranze che il futuro commissario inviato dalla Prefettura lasci tutti al suo posto, ma si tenta il tutto per tutto come nel caso di Casciello, la speranza ricordiamo é sempre l'ultima a morire, anche quella di non perdere l'adorata poltrona. Su Scafati nel frattempo pende anche la spada di Damocle dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche e anche per questo la scelta della Prefettura sul Commissario da inviare a Scafati potrebbe essere di lunga veduta e con le idee ben chiare. Sulla nomina del Consigliere Casciello e sulle modalità é intervenuto il gruppo FDI con Mario Santocchio che cosi commenta la scelta :"Con la rinomina del Consigliere Casciello Domenico alla Vice Presidenza dell'Acse siamo all'illegalita' e alla tracotanza più completa.
Ricordo che abbiamo fatto due consigli comunali per dare la possibilita' a Casciello di optare tra la carica di consigliere comunale o di componente dell'Acse e solo al secondo consiglio comunale Casciello ha deciso per restare consigliere.
Oggi invece abbiamo la rinomina dello stesso Casciello a VicePresidente dell'Acse senza che si sia dimesso da consigliere comunale. Tale modus operandi va fermato chiediamo al Prefetto, al Presidente dell'Anac e alla magistratura di intervenire per il ripristino della legalita'.
Credeteci la situazione e' terribilmente seria" avverte laconico il consigliere Santocchio.