Operazione antidroga dei carabinieri di Nocera Inferiore e del pm Roberto Lenza sbaraglia le nuove leve dello spaccio. Tutti giovani impiegati a pieno titolo nello spaccio di cocaina tra Pagani, Sant’Egidio e Angri. Nomi nuovi, qualcuno con parenti altisonanti nel panorama criminali, m a tanti giovani alle prime armi che avevano messo su un spaccio di droga in maniera semplice, grazie forse all’assenza di gruppi predominanti, dopo i continui repulisti effettuati dai carabinieri nell’Agro nocerino.
Mille i nomi attribuiti alle sostanze stupefacenti della droga che compaiono nelle conversazioni intercettate tra pusher e clienti. Dal codice adoperato per le contrattazioni telefoniche, sono emerse le parole “fiale”, “panettone”, “spumante”, “Ferrari” e “Lamborghini” per indicare la droga pronta alla fornitura al dettaglio. La base logistica dell’asse parentale Tortora-Pepe, monitorato accuratamente con le intercettazioni telefoniche, era in viale Trieste a Pagani, con continui spostamenti concordati con la folta clientela per la consegna della droga, al prezzo di venti euro per una dose di cocaina e aumenti e tariffe elevate per prodotti di alta qualità. La maggior parte sono incensurati, tant’è che il Gip ha disposto 13 ordinanze di custodia cautelari ai domiciliari e per uno solo, gli arresti in carcere.
Ieri mattina, per i 14 indagati, I 14 rifornivano giovani come loro ma anche professionisti di Pagani e dei comuni limitrofi. Contati brevi che partivano dalle basi angresi, sant’egidiesi e di via Filettine a Pagani, zona quartiere Arancio, il cosiddetto Bronx.Tanti giovani, tra i 20 e it rent’anni, alcuni figli di noti artigiani-commercianti, come Fabio Quattroventi o gestori di bar come Alfonso Eulogio ad Angri. L’indagine è tu tt’altro che chiusa ed è probabile che possa evolversi con nuovi indagati sia sul fronte agro nocerino tra i pusher e in quello torrese-boschese per i fornitori di droga. Ecco i nomi: in cella il paganese Antonio Tortora, pregiudicato con precedenti specifici, e mandato agli arresti domiciliari gli altri tredici: Andrea Pepe, alias “’o parente”, cognato di Tortora, i pusher di Sant’Egidio, Fabio Quattroventi, Graziano Petrone, Antonio Califano, Roberto Verlezza, Luca D’Auria e Luigi Buontempo, gli angresi Alfonso Eulogio e Sabato Fiamma, il corbarese Alfonso Ruocco, e i paganesi Michele Giorgio, Mario Del Rovere, e Giuseppina Di Lieto. INdagato Mario Desiderio di Sarno.