PAGANI. Armi in casa, scatta la condanna a 2 anni e 8 mesi per il paganese Salvatore Olivieri. Nascondeva le sue armi infatti, nel cuore del centro storico di Pagani e vi aveva messo anche la droga per suo nipote. L’imputato, fratello del famoso boss paganese Giuseppe Olivieri, alias “Peppe Saccone” era finito nel mirino della squadra mobile di Salerno, intervenuta nel cuore della Lamia-Cappella, e aveva trovato due pistole, una 357 magnum e una calibro otto, due caricatori 7.65, un caricatore da ventuno cartucce per mitraglietta e un silenziatore artigianale, con circa seicento proiettili di vario calibro e marca. La droga, cento grammi di cocaina ritrovata in involucro trasparente termosaldato, era invece occultata in una poltrona nella casa dei nonni materni di D’Auria, addebitata nel capo d’accusa direttamente a lui, con il contorno di cucchiaini, bilancini, rotoli di buste e nastro adesivo con bicarbonato per il taglio, più 1750 euro in contanti nascosti sotto il divano e altri 305 euro.