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Sarno, dopo le scritte anti - Pd, trovata armata di una bomba: arrestata

29 Marzo 2017 Author :  
Dopo le scritte era pronta a mettere una bomba: arrestata dalla Polizia Anna Maria Malfettone. La notte scorsa, alle ore 3:00, gli uomini del Commissariato di Polizia di Sarno, coordinati dal vice questore aggiunto dottor Antonio Capaldo, hanno arrestato nella centralissima piazza Marconi la donna protagonista negli ultimi mesi delle scritte sui muri della città contro la politica e Magistratura. I poliziotti hanno notato Anna Maria Malfettone, già nota alle forze dell'ordine perché denunciata a piede libero, quale responsabile di alcune scritte diffamatorie contro il sindaco di Sarno esponenti politici locali e nazionali e contro l'Autorità Giudiziaria, tracciate sulle mura cittadine con alcune bombolette spray, che camminava a piedi. La polizia vista l'ora insolita, ritenendo che la donna fosse in giro per tracciare altre scritte, decidevano di controllarla. La decisione veniva ulteriormente supportata dal fatto che la donna alla vista della Volante cercava di occultare una borsetta in cartoncino che aveva in mano. Peperita la borsetta i poliziotti si accorgevano che essa conteneva all'interno una bomba artigianale costituita da un involucro in plastica di forma circolare delle dimensioni simili a un contenitore per bibite in lattina da cui fuoriusciva una miccia di accensione lunga circa 25 cm. La stessa deteneva, inoltre, nello stesso sacchetto un manganello telescopico in metallo lungo 67 cm, alla sua massima estensione. La donna sottoposta a perquisizione personale non aveva altro addosso, ma subito è scattata la perquisizione presso la sua abitazione dove vive unitamente a due figlie maggiorenni. La perquisizione ha sortito esito positivo, l'ordigno esaminato dall' artificiere della Polizia di Stato risultava essere un ordigno esplodente di IV categoria del tipo tonante usato nella pirotecnica professionale per produrre un accensione dall' effetto dirompente. La donna non ha rilasciato alcuna dichiarazione in relazione all'uso o al possesso dell'ordigno, mentre la piazza dove è stata fermata è al centro della città e conseguentemente prossima a vari obiettivi sensibili. L'attività giudiziaria competente subito notiziata ha disposto gli arresti domiciliari e a carico della prevenuta. L'ordigno e il manganello sono stati sottoposti a sequestro.