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Aliberti interroga i Commissari:"È un vostro indirizzo bloccarmi i pagamenti?"

07 Aprile 2017 Author :  

L'ex sindaco abbandona, per ora i social, e usa "carta e penna" per sindacare il lavoro della triade prefettizia e continuare con le sue insinuazioni. È datata 7 aprile 2017 la missiva che reca la sua firma e che ha per oggetto il mancato pagamento dell'indennità di fine mandato. Destinatari della missiva, sono il Ministro degli Interni Minniti, il Prefetto di Salerno e il Presidente della Triade, dottoressa Gerardina Basilicata. La vicenda risale a circa due mesi fa ed ha per oggetto la determina di liquidazione di fine mandato che lo vedeva beneficiario di un importo pari ad euro 13mila circa. Autobiografa, accorata e circostanziata la premessa con cui l'ex sindaco si descrive, chissà che la commissione possa non individuare chi è che scrive e chi è il soggetto che chiede chiarimenti sulla liquidazione di fine mandato:"Sono Angelo Pasqualino Aliberti, medico chirurgo...figlio di Nicola, insegnante di Fisica in pensione, e di Rosaria Matrone, maestra di scuola... marito di Monica Paolino, figlia di operaio, sindacalista Cgil, deceduto a seguito di patologia neoplastica da lavoro" . Peccato, a scanso di equivoci, abbia dimenticato di menzionare qual'è il suo colore preferito. Dopo la presentazione, l'ex primo cittadino dell'assise comunale sciolta per infiltrazione della camorra, fa presente al Ministro e a tutti gli altri destinatari che da quando si era insediato nel 2008 e fino al dicembre 2016 (mese in cui si era dimesso a seguito della decisione del Tribunale del Riesame che ne aveva disposto l'arresto per voto di scambio politico mafioso, sentenza poi ribaltata dalla Cassazione, molto probabilmente perché non era più in carica), mai si era occupato e preoccupato se e quando gli venisse liquidato quanto dovuto come amministratore. "In questi giorni apprendo-continua Aliberti- con titoli roboanti, dai quotidiani, di una sua nota indirizzata ai Dirigenti, nella quale lei si lamentava per la "sollecitudine" con la quale si era provveduto a fare la determina di liquidazione (non già il mandato di pagamento) per la mia indennità di fine rapporto" . Punto e a capo l'ex sindaco si dice "Mortificato, ma soprattutto ulteriormente distrutto sul piano dell'immagine per questa falsa notizia, le volevo significare che, da una mia verifica sul mio conto corrente, risulta che l'Ufficio di Ragioneria non mi versa indennità di Sindaco dal gennaio 2016, circa 11 mesi arretrati e mai mi è stata trasferita l'indennità di fine mandato."Dopo questa prefazione dell'argomento in oggetto l'ex sindaco" rispettoso della legge e delle modalità di pagamento che devono assolutamente e giustamente seguire un ordine cronologico" passa all'attacco ponendo tre quesiti al Prefetto Basilicata. Nel primo chiede se "è un indirizzo di questa commissione straordinaria nel bloccarmi i pagamenti". Per chiarezza: non è dato sapere se il pagamento sia stato bloccato dalla Commissione ma è pur vero che, Aliberti è ben consapevole, come lui stesso afferma nelle righe precedenti, che l'atto in questione era una determina non un mandato di pagamento, forse è per questo che non gli risultano accreditati i 13mila euro sul conto corrente. La seconda domanda che Aliberti pone alla Triade è se :"Le indennità di carica relative agli amministratori e ai commissari, comprensive anche di spese di rappresentanza seguono lo stesso ordine cronologico". Il riferimento è alle determine di liquidazione che hanno visto in questi mesi beneficiari sia l'ex Commissario Vittorio Saladino che i sub commissari che lo hanno coadiuvato per poco più di un mese alla guida della città e che sono costati, almeno sulla carta, circa 15mila euro alle casse comunali. La terza e ultima perplessità dell'ex inquilino di Palazzo Meyer, nasconde una stoccata ad alcuni membri del passato consiglio comunale rei, secondo il primo cittadino, di aver evaso il pagamento di alcune tasse comunali :" Prima della liquidazione degli amministratori si è provveduto a verificare eventuali debiti tributari in capo ad essi (compreso il mio) tali da impedire il pagamento ? ". Un Aliberti spigliato e puntiglioso che non perde la sua vena polemica nei confronti di tutti, dai dirigenti agli avversari politici. A tergo della missiva infine Pasquale Aliberti sollecita una risposta in tempi brevi "solo nell'ottica di avere e poter fare chiarezza con quella parte della stampa che sulla vicenda ha provato a denigrarmi". Dunque l'ex sindaco"pur consapevole del lavoro grande e del tempo che ha da spendere nell'interesse della città " ha bisogno di risposte celeri per chiarire con la stampa alcuni punti, quasi alla Commissione interessi essere celeri per le vicende che intercorrono tra l'ex sindaco e la stampa. Molto probabilmente in un comune sciolto per camorra le priorità per la Triade saranno altre.

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