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Scafati. Droga dalla Spagna, ma le indagini sono errate: i Maurelli e Del Sole tornano liberi

11 Maggio 2017 Author :  
Indagini sbagliate e inutilizzabilità delle dichiarazioni di un narcos pentito. Sono i due elementi fondamentali che, ieri mattina, hanno clamorosamente portato alla scarcerazione di Raffaele e Giuseppe Maurelli. Si tratta dei due fratelli stabiesi (rispettivamente di 46 e 44 anni, titolari di una tabaccheria a Torre Annunziata) arrestati poche settimane fa nell'ambito di una inchiesta internazionale sul traffico di droga. I fratelli Maurelli sono anche titolari di diverse società ubicate a Scafati, San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata, operanti principalmente nel settore dell'edilizia. Sempre nell'ambito della stessa inchiesta, è stato scarcerato anche il 39enne Paolo Del Sole, di Torre del Greco. La decisione è stata presa dai giudici del tribunale del Riesame di Napoli, che ha accolto le istanze del pool di legali della difesa. I magistrati della dodicesima sezione del Tribunale del Riesame (presidente Teresa ArianieIIo) hanno giudicato inutilizzabili le dichiarazioni di un narcos pentito, cosi come alcuni atti prodotti dagli investigatori. I tre sono stati dunque scarcerati e, ieri mattina, sono ritornati a casa. I fratelli Maurelli e Del Sole furono arrestati lo scorso 19 aprile, dalla polizia di Napoli, in quando accusati di aver portato m Italia (attraverso il Sud America) fiumi di cocaina per rifornire i clan camorristici dell'area stabiese e vesuviana. Un traffico internazionale di droga dunque, avvenuto addirittura attraverso le rotte di una barca a vela. I fratelli Maurelli e Del Sole furono accusati di detenzione, acquisto, trasporto e importazione di droga. Gli indagati secondo gli inquirenti - attraverso la Spagna importavano ingentissimi quantitativi di cocaina. La droga veniva trasportata a bordo di imbarcazioni munite di doppifondi. La polizia, al termine del blitz condotto nell'aprile scorso, sequestrò 680 kg di cocaina a bordo dell'imbarcazione 'Scugnizza". Nave, partita da Napoli nel 2014, per raggiungere prima il Venezuela, poi la Spagna. La 'Scugnizza', il 19 aprile, fu intercettata dagli investigatori proprio nella penisola iberica. Ieri, la clamorosa decisione dei magistrati del Riesame che scagiona i tre.

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