Quando l’operaio edile Andrea Cuomo precipitò da tre metri e mezzo, perdendo la vita in un cantiere di via Allende, qualcuno avrebbe cercato di nascondere l’incidente sostenendo la tesi di un mero malore. È questo lo scenario per il quale cinque persone (imprenditori, direttore dei lavori e un alto ufficiale dei carabinieri) sono stati rinviati a giudizio ieri mattina con accuse che vanno dall’omicidio colposo al favoreggiamento. Il processo inizierà a novembre e a costituirsi parte civile, oltre a moglie e figli della vittima, è stata ieri anche la Cisl.