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Scafati. Inquinamento e miasmi al Comune, due dipendenti in ospedale

07 Settembre 2017 Author :  

Comunali sul piede di guerra a causa dei continui miasmi in cui sono costretti a lavorare, due dipendenti finiscono all'ospedale come dolori all'addome e vomito. I dipendenti comunali questa mattina sono stati costretti a munirsi di mascherine: sono andati a palazzo Meyer per lavorare ma hanno trovato una situazione ancora peggiore del solito. I miasmi provenienti dal fiume erano aumentati in quanto, con la pioggia erano emersi nuovi scarichi nel fiume Sarno e di conseguenza, la puzza era insopportabile. Due dipendenti comunali sono finiti in ospedale proprio per aver respirato quest'aria davvero acida e probabilmente, anche rischiosa per la salute. La situazione è degenerata ben presto con i comunali costretti a chiudersi dentro gli uffici, oppure a stare con delle mascherine. Una situazione davvero invivibile e su cui inizierà una battaglia, per cercare di avere dei luoghi di lavoro salubri. È una questione di civiltà. Già lo scorso 3 agosto i sindacalisti Alfonso Rianna Cgil, Giovanni Santonicola, Cisl e Maria Bonaria Spiga Uil, avevano scritto alla triade commissariale chiedendo una rapida soluzione rispetto a questi continui miasmi cittadini e soprattutto, quelli in cui sono costretti a lavorare comunali.

"Viste le temperature straordinarie del mese di agosto – si legge in quella comunicazione ufficiale - si sta accentuando il disagio per i colleghi che lavorano nella casa comunale a cui va aggiunto l'odore nauseabondo del fiume Sarno e la mancata pulizia giornaliera degli uffici e dei servizi igienici causa scadenza contrattuale dell'appalto. Si invitano i responsabili incaricati dall'ente ad adoperarsi ad horas per attivare tutte le misure di urgenza affinché parta un piano di pulizia straordinario di tutti gli immobili comunali. Tale situazione microclimatica ravvisa un estremo di gravità sulle problematiche della sicurezza che potrebbe creare danni al personale dipendente. Si ricorda che uno dei compiti del datore di lavoro è quello di valutare i rischi di esposizione al microambiente laddove necessario. Pertanto si chiede a tutte le autorità competenti di attivarsi affinché si provveda alla pulizia di tutte le aule per rendere il luogo di lavoro consono e per tutelare la salute dei dipendenti che è un diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività, così come garantito dalla Costituzione della Repubblica Italiana" si legge nella missiva cittadina.

La soluzione qual è? La soluzione è senza ombra di dubbio quella di bonificare il fiume il prima possibile o altrimenti dislocare gli uffici comunali. Un'alternativa potrebbe essere quella della ex manifattura di tabacchi di via Diaz dove, con una serie di piccoli interventi sarebbe possibile creare spazio a sufficienza per tutti comunali. Si tratterebbe di una sede sicuramente più consona alle esigenze dei dipendenti. È chiaro che si tratta solo di un'ipotesi da prendere in considerazione con le pinze, ma sembrerebbe l'unica possibile fino ad adesso. Intanto i comunali promettono battaglia perché non è più possibile tollerare miasmi di questo tipo, che mettono a serio rischio la salute dei cittadini.

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