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L'europarlamentare Martusciello: "Chiarezza sul compostaggio di Salerno"

23 Ottobre 2017 Author :  
«La relazione dell'Anac sull'impianto di compostaggio di Salerno non va sottovalutata. Non bisogna farlo perché il tema supera i confini salernitani, perché lo scenario è inquietante». L'accusa arriva dall'europarlamentare di Forza Italia, Fulvio Martusciello. «Se Stefano Caldoro, che ha esperienza amministrativa e che non usa slogan a vuoto, parla di qualcosa che assomiglia alla metodologia casalese è necessaria una riflessione da parte di tutti. Degli organi di controllo e della politica che non può rimanere muta», aggiunge l'esponente azzurro. «E devono far sentire la loro voce gli oppositori al Sistema Salerno, che non devono lasciare sul campo solo i cronisti. Serve, a Salerno, più coraggio. Serve accompagnare i dirigenti, come Giovanni Romano, che denunciano e costruiscono» aggiunge. «Sul ciclo integrato dei rifiuti la Regione sta facendo un pessimo lavoro. L'Europa sarà severissima. Come dirigente politico ed europarlamentare sono al fianco dei dirigenti che chiedono spiegazioni. Per aprire i riflettori e costruire proposte credibili» afferma Martusciello. Quello dell'Anac è stato un affondo deciso. L'Autorità presieduta da Raffaele Cantone ritiene «insoddisfacente la qualità dei processi sottesi alla gestione del ciclo dei rifiuti» nell'impianto per il trattamento dei rifiuti organici del Comune di Salerno.L'intervento dell'Anac, che ha valutato le fasi realizzativa e gestionale della struttura, era stato richiesto nel 2015 dall'allora assessore regionale all'Ambiente Giovanni Romano. In particolare, la critica dell'Anac riguarda il livello qualitativo della frazione organica in ingresso e la raccolta differenziata, rispetto alla quale non si riscontrano «apprezzabili iniziative volte a promuovere ed assicurare» un miglioramento del servizio. Inoltre, l'Anac muove rilievi sull'inesistenza di apprezzabili iniziative volte «al superamento delle criticità» nonché sull'affidamento «dell'incarico di collaudo». Gli atti sono stati inviati alla Corte dei Conti della Campania e alla Procura della Repubblica di Salerno. Il cattivo funzionamento dell'impianto, a giu dizio dell'Anac, è da mettersi in relazione alla pessima qualità della frazione organica per una gestione «non corretta del servizio di raccolta differenziata». Per il Comune «un costo annuo di un milione di euro per eliminare dalla frazione organica la plastica, costituita appunto in gran parte dai sacchetti contenitori, è stato considerato un costo esagerato mentre non è apparso esagerato erogare al gestore dell'impianto 1,2 milioni di euro ogni anno per smaltire sovvalli, percolati e per l'acquisto di un vaglio mobile, spesa evitabile con una frazione organica "pulita" con un massimo del 10% di impurità». L'Anac parla anche di «scarsa qualità della raccolta differenziata a cui porre al più presto rimedio perché non sono state attivate apprezzabili iniziative volte a promuovere una migliore differenziata».

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