Uccise a colpi di forbici Giuseppe Desiderio (in foto): mentre il giudice in primo grado aveva dato 20 anni di reclusione a Pasquale Balzano, detto ’o pazz, il giudice in Appello conferma quanto stabilito nella perizia psichiatrica sul presunto killer. Per Pasquale Balzano era scattata in primo grado la condanna a 20 anni di reclusione, con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, ma la difesa dei suoi legali Gianpaolo Salvato e Vincenzo Desiderio ha permesso di effettuare la perizia psichiatrica e oggi il giudice ha deciso: Pasquale Balzano è stato assolto per incapacità dimostrata di intendere e di volere. Dovrà scontare 10 anni presso una struttura di igiene mentale. Balzano, socio in affari del venditore ambulante Giuseppe Desiderio – fratello del pregiudicato Salvatore Desiderio - a seguito di una lite per futili motivi lo ammazzò con numerose coltellate e lo nascose nel cofano della macchina. Il fratello di Sasà ’o barbiere fu pugnalato più volte con delle forbici e poi caricato nel cofano dell’auto parcheggiata nel cortile di casa Desiderio in via Lo Porto. Subito fu sospettato Pasquale Balzano ma fu ritrovato solo pochi giorni dopo perchè era scappato da un parente a Pompei. I legali di Balzano avevano chiesto per lui una perizia psichiatrica ma il giudice di primo grado aveva rigettato la richiesta e condannato l'assassino. Invece in secondo grado c'è stato l'ok per la perizia el'assoluzione.