Comprensibile lo sconforto dei proprietari che hanno visto andare in fumo letteralmente anni di sacrifici e di lavoro. Si cerca di capire chi possa essere stato ad aver compiuto un gesto del genere visto che i proprietari negano qualunque tipo di minaccia. In realtà però gli inquirenti hanno già un'idea di quello che sarebbe successo sebbene non si sbottonano neanche sull'ipotesi del dolo nel rogo. Più che sull'ipotesi racket, si lavora per scoprire invece una ritorsione professionale ben mirata. È chiaro però che nessuna pista in questo momento è esclusa dalle indagini coordinate dalla tenenza di Scafati su disposizione della procura di Nocera Inferiore, che ha aperto un fascicolo sul caso.