Le cartelle contraffatte
Dall’inchiesta è emerso che le cartelle cliniche falsificate nei primi cinque mesi del 2016 sono state 115 ed hanno indotto l’Azienda sanitaria a rimborsare somme maggiori rispetto a quelle dovute per un importo di poco superiore ai 212mila euro. S. ed il suo collega M. oltre a modificare le cartelle cliniche in alcuni casi inserivano nelle stesse anche delle schede di dimissione ospedaliera contraffatte al fine di modificare i Drg di riferimento. Le modifiche e le integrazioni venivano fatte a penna nelle prime pagine delle cartelle cliniche, in alcuni casi nelle cartelle sono state trovate anche due schede di dimissione differenti per lo stesso paziente. Tra gli interventi mai eseguiti più gettonati oltre allo svuotamento di idrocele ci sono anche numerosi casi di cateterismo vescicale.