Ridotto il numero di stalli
In totale gli stalli sono 1716 a fronte dei 2084 iniziali che, poiché non a norma, sono stati cancellati in base a quella che è la proposta fatta dal comandante dei vigili urbani Giovanni Forgione. Gli stalli bianchi sono 520, mentre invece in totale quelli per farmacie 5, i posti gialli (Tuttavia ancora sotto il controllo della Municipale) 81 e 30 in totale quelli per le moto. Il parcheggio in piazza Aldo Moro sarà chiuso in modo automatizzato e costerà 1 euro all'ora, mentre invece nell'area Mercatale Marco Polo il costo sarà di 1 euro per l'intera giornata. Quest'area sarà utilizzata come parcheggio nei festivi, in occasione delle partite della locale squadra di basket, in occasione della commemorazione dei defunti e delle festività pasquali e natalizie. In linea generale, il servizio di sosta a pagamento durerà dalle 8:00 alle 21:00 sulla strada da lunedì a sabato, mentre invece nel parcheggio Aldo Moro il servizio sarà h24 in quanto ci sarà il sistema di automatizzazione con il pagamento di 1 euro all'ora.
Gli abbonamenti
Previsto l'aumento degli abbonamenti per i residenti della zona centrale e periferica per 30 euro al mese per un costo annuale di 360 euro, mentre per quelli della zona periferica l'abbonamento costerà 40 euro per i soggetti non residenti in entrambe le zone per un costo annuale di 480 euro. Le tariffe precedenti erano 10 euro al mese per i residenti del centro di 5 euro al mese per quelli della zona periferica. Invece gli abbonamenti per i non residenti costavano, rispettivamente, 15 e 10 euro, per quelli della zona centrale e periferica.
Gli investimenti
Per far partire il piano parcheggi la triade commissariale, di concerto con l'Acse, ha fatto un investimento di non poco conto, cercando di ricavare solo per il 2018, almeno un milione e 160mila euro in base all'aggio che il Comune riceverà dalla partecipata. Sarà proprio la società partecipata del comune, infatti, a gestire in maniera diretta il parcheggio a differenza di quanto invece avveniva prima con l'ausilio di ditte esterne. Una procedura dichiarata poi illegittima e che ha portato alla rescissione del contratto con l'ultima società che ha gestito il piano parcheggi a Scafati, la Publiparking. L'Acse, di concerto con la triade commissariale ha anche stabilito quali devono essere gli investimenti da fare e, oltre all'acquisto di un'auto furgonata da acquisire con noleggio o leasing, si è speso un bel po' per: i parcometri, la cassa automatica, l'attivazione delle sbarre in piazzale Aldo Moro, il rifacimento della segnaletica verticale, l'acquisto del software per gestire il sistema di sosta a pagamento, l'acquisto di 10 biciclette per le verifiche sul territorio e di 10 palmari per rilevare le infrazioni con 10 piccole stampanti. Il tutto costerà al Comune circa 550mila euro. In più c'è il costo del personale. Si è deciso di affidare tutto a personale interno impiegando un ingegnere responsabile del servizio, 8 ausiliari al traffico e un'unità che dovrà provvedere alla manutenzione. Il costo totale sarà di circa 74mila euro. Il comune ne ricaverà 34mila al mese.
Costi al dettaglio
Nel dettaglio i singoli costi sono da considerare perchè “alti”, secondo la media comune. Soltanto per mettere in campo la transazione con la Publiparking, l'Acse ha speso 115 mila euro, mentre nel corso del prossimo triennio pagherà in leasing i parcometri 180mila euro. Il costo per l'auto furgonata è di 15mila euro, 100mila euro per la cassa automatica, 10mila per installare una sbarra nell'area del mercato, 10mila per attivare i parcometri, 5mila per riattivare le sbarre e 30mila per riattivare la cassa automatica. Previsto anche il rifacimento della segnaletica verticale per un costo di 15 mila euro, 10mila euro per acquistare software, 150 euro per 10 biciclette e 250 euro per acquistare i palmari e le relative stampanti.
I tempi di attuazione
Il piano sarà attivo in tempi più o meno rapidi e quindi entro la prima settimana di april,e in quanto è stata già votata l'immediata esecutività della delibera passata al vaglio della triade dopo la proposta del comando della municipale e dell'Acse. Ora mancano soltanto delle procedure di tipo tecnico da parte del servizio di Polizia Municipale per partire finalmente con il piano che dovrà risolvere il problema della sosta selvaggia in città.
Le lacune del piano sosta
Le grandi lacune del piano sosta sono due: la prima è che non si parla del parcheggio sotterraneo del Plaza, di proprietà comunale, che non è partito insieme a questo approvato perchè non è ancora possibile organizzare un servizio guardianeria valido e, farlo senza, sarebbe troppo "rischioso". La seconda lacuna riguarda gli ex vigilini della Pubbliparking che avevano chiesto alla triade e all'Acse risposte su una ricollocazione visto che molti facevano parte della nota coop che gestiva i parcheggi prima dell'avvio delle strisce blu nel 2009: per adesso, molti sono rimasti senza lavoro dopo 8 anni di impiego nelle società che gestivano le strisce blu. Una bomba sociale che prima o poi potrebbe esplodere.