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Fatture false per evadere il fisco, sequestri a Salerno

19 Aprile 2018 Author :  

Beni per 1,6 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Gruppo di Sibari in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip di Castrovillari su richiesta della Procura guidata da Eugenio Facciola a carico di una società operante nel settore dei trasporti, del legale rappresentante, B. C., di 30 anni, e del consulente fiscale, F. D. (67 anni). Il sequestro ha interessato le province di Cosenza, Salerno, Venezia e Treviso ed ha riguardato 28 tra auto, motrici e semirimorchi, una villetta, un terreno, quote societarie e conti correnti.

I crediti Iva fittizi

Dall’indagine della finanza è emersa una frode fiscale caratterizzata dall’utilizzo di crediti Iva, fittizi e/o inesistenti, precostituiti in compensazione di imposte e contributi Inps dovuti. Un’attività fraudolenta che secondo l’accusa è iniziata già dopo l’avvio dell’attività, avvenuta nel dicembre 2012, e portata avanti grazie ad una serie di annotazioni contabili inesistenti, realizzate anche attraverso l’utilizzo di false fatturazioni. Il sequestro, eseguito nelle due sedi aziendali di Cassano allo Ionio e San Stino di Livenza (Venezia), è l’epilogo delle indagini delle fiamme gialle nei confronti della società dalle quali è emersa una «frode fiscale caratterizzata, in particolare, dall’utilizzo di crediti Iva, fittizi e/o inesistenti, all’uopo precostituiti e utilizzati in compensazione di imposte e contributi Inps dovuti», osserva la procura di Castrovillari.

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