I crediti Iva fittizi
Dall’indagine della finanza è emersa una frode fiscale caratterizzata dall’utilizzo di crediti Iva, fittizi e/o inesistenti, precostituiti in compensazione di imposte e contributi Inps dovuti. Un’attività fraudolenta che secondo l’accusa è iniziata già dopo l’avvio dell’attività, avvenuta nel dicembre 2012, e portata avanti grazie ad una serie di annotazioni contabili inesistenti, realizzate anche attraverso l’utilizzo di false fatturazioni. Il sequestro, eseguito nelle due sedi aziendali di Cassano allo Ionio e San Stino di Livenza (Venezia), è l’epilogo delle indagini delle fiamme gialle nei confronti della società dalle quali è emersa una «frode fiscale caratterizzata, in particolare, dall’utilizzo di crediti Iva, fittizi e/o inesistenti, all’uopo precostituiti e utilizzati in compensazione di imposte e contributi Inps dovuti», osserva la procura di Castrovillari.