Consorzio di bonifica ad un passo dal crac, mentre i dipendenti a cui si è proposto, tra le altre cose, la riduzione del contratto da full time a part time, sono col fiato sospeso, arrivano le reazioni politiche da ogni parte dell'Agro Sarnese Nocerino.
Le dichiarazioni di Torquato, sindaco di Nocera Inferiore
Dure le parole del sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato sulla gestione dell'Ente Consortile e i suoi limiti, pronta anche la proposta: “La gestione del Consorzio è stata negli anni fallimentare. Con assunzioni di gran lunga esorbitanti le necessità reali dell'Ente che non ha neanche i mezzi per lavorare, talvolta, come dichiarò il precedente commissario Setaro, neppure il carburante per i mezzi. Se a questo si unisce l'attività inadeguata del Consorzio sui territori è meglio scioglierlo subito. I conflitti di competenza col Genio Civile regionale su chi deve fare cosa, magari una banale pulizia degli altri, sono frequenti. Paghiamo una gestione commissariale esterna agli organici regionali che ben potrebbe essere assunta da qualche funzionario della Regione. Credo che sia preferibile sopprimere il Consorzio e unificare i ruoli del suo personale e le sue competenze in un unico Ente (magari il Genio civile) o direttamente presso gli Enti locali già esistenti: Regione o Comuni, dotandoli di apposite coperture finanziarie, oltre il tributo attuale”.
Le dichiarazioni di Fdi di Sarno
Da Sarno, massima vicinanza ai dipendenti del consorzio di bonifica e rilancio della proposta, per il capogruppo consiliare di Fratelli d'Italia, Enrico Sirica: “Con il commissariamento i rappresentanti regionali di centrosinistra hanno portato al punto di default anche il consorzio di bonifica. Il mio partito Fratelli D'Italia, di cui ne sono componente dell'esecutivo provinciale nonché membro dell'assemblea Nazionale, esprime la propria solidarietà e vicinanza ai lavoratori del Consorzio di Bonifica, i quali sono da anni impegnati in prima in linea nei tanti lavori consortili ma sono sempre i primi ad essere maltrattati ed a subire le conseguenze di scelte gestionali, non molto felici e prossime al crac finanziario.
La gestione commissariale a nomina regionale non sembra efficace nella risoluzione delle problematiche né tanto meno è capace di intavolare un piano regionale capace di far rimettere in equilibrio la tanta fragile posizione dell'Ente consortile. E' molto facile calare la scure sulla parte più debole, cioè i dipendenti: ma sarebbe solo una soluzione "tampone" poiché a breve si ritornerà di nuovo sulla stessa problematica , per cui vanno trovate urgentemente soluzioni serie e concrete per uscire dallo stallo in cui è caduto il consorzio. Dunque, occorrono progettualità alternative e lungimiranti! Perchè non riportare di nuovo i consorziati al voto ed eleggere come previsto dallo Statuto consortile, l'assemblea dei consiglieri, il Consiglio di amministrazione ed il Presidente?”
Le dichiarazioni di Scafati in Movimento
Anche il gruppo Scafati in Movimento, a nome dei cittadini che vivono numerosi disagi per l'inadeguatezza dei servizi del Consorzio, interviene sul caso: “Il consorzio di bonifica ha dimostrato soprattutto in questa fase di prolungato commissariamento di essere un ente che oramai non è in grado di dare risposte ai cittadini. Gli abitanti dell'Agro Nocerino Sarnese che non ricevono alcun servizio dal Consorzio, oltre al danno devono anche scontrarsi con la beffa di pagare profumatamente i commissari mandati dalla Regione, che non sanno fare altro che scaricare le responsabilità su Palazzo Santa Lucia, senza dare mai soluzioni. Le condizioni del Canale Bottaro, Canale San Tommaso e Rio Sguazzatorio sono sotto gli occhi di tutti.
Siamo seriamente preoccupati inoltre, sul forte debito pubblico che riguarda il consorzio di bonifica del comprensorio del Sarno e temiamo che questo debito finirà ancora una volta per essere pagato dai cittadini con aumenti sulle tariffe per servizi che di fatto, non abbiamo mai ricevuto. A questo punto è meglio staccare la spina e chiudere una volta per tutte un ente che risulta inutile. Impiegare il personale in altre mansioni per enti provinciali e regionali potrebbe essere una soluzione anche per risolvere una questione sociale che riguarda oltre 150 persone, che da diversi anni vivono in disagio di una gestione scellerata e che mette al primo posto gli interessi di poche persone a discapito invece del bene comune e della tutela del territorio. Ovvero quelli cioè che dovrebbero essere gli obiettivi del Consorzio di Bonifica! Ora basta con il gioco delle tre carte: il Consorzio è amministrato da troppo tempo dai commissari che sono espressione della Regione, non certo dei cittadini. Se neppure loro sono stati in grado di risollevare le sorti di questo organismo, allora è il momento di cambiare e di staccare la spina!”.
Le dichiarazioni di Forza Italia di San Marzano sul Sarno
Infine, il coordinatore di Forza Italia a San Marzano sul Sarno, Salvatore Annunziata interviene anche lui sul caso e dice basta alle vessazioni ai danni dei cittadini: “La situazione debitoria del Consorzio di Bonifica del Comprensorio del Sarno è davvero preoccupante, basti pensare che, dopo ben 4 anni di commissariamento, il debito invece di diminuire, stando alle ultime documentazioni presentate dalla parte commissariale, sarebbe addirittura aumentato del 30%. Ma come mai adesso si è tornati sull'orlo del baratro? Una situazione paradossale che va, come spesso accade, a discapito dei cittadini e dei lavoratori. Oltre a manifestare come coordinatore di Forza Italia San Marzano, la nostra solidarietà ai dipendenti, ci chiediamo: chi pagherà questo debito? - spiega Salvatore Annunziata - Basta con tariffe stratosferiche e fuori misura per servizi fantasma, basta con l'assenza totale di manutenzione! La parola e il potere di agire sulla salvaguardia del territorio, dovrebbe tornare nelle mani dei consorziati e dei proprietari terrieri che si trovano a ridosso del fiume e che non ricevono alcuni supporto. Perché inoltre non si puliscono gli argini, i canali né si garantisce la salvaguardia dell'intera area? A San Marzano paghiamo la loro assenza sia in estate tra degrado, insetti e ratti, che nella stagione delle piogge tra allagamenti e sporcizia. Nonostante questo, ci troviamo anche di fronte a bollette salate e vessazioni ai contribuenti che non possono che dare i loro soldi senza ricevere nemmeno un po' di attenzione. Non siamo d'accordo e chiederemo ai nostri esponenti regionali e nazionali di agire tempestivamente per diffidare il consorzio da qualunque azione di aumento delle tariffe o da qualunque piano che vada in contrasto con i diritti dei lavoratori”.