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Scafati. Politica e camorra, in aula Aliberti & Co ma l'udienza è rinviata

06 Giugno 2018 Author :  

Rinviata al prossimo 4 luglio l'udienza per il processo a carico di Angelo Pasqualino aliberti, ex sindaco di Scafati insieme ad altri imputati nel operazione Sarastra coordinata dalla Procura Antimafia di Salerno. Nessuna decisione questa mattina a causa dell' astensione degli avvocati e quindi la prima udienza del dibattimento nel processo che vede sotto accusa per voto di scambio politico mafioso l'ex sindaco di Scafati, sua moglie consigliere regionale Fi Monica Paolino e altri personaggi legati al mondo della politica e del clan Ridosso Loreto, subisce un rallentamento. Non è stato neanche possibile per l'ex sindaco chiedere la scarcerazione dal regime degli arresti domiciliari a cui e ristretto dal 24 gennaio scorso. Dopo le dichiarazioni nel corso dell'incidente probatorio dell'imprenditore parte lesa, Aniello Longobardi e del teste Raffaele Lupo, adesso il processo doveva entrare nel vivo invece se ne parla il prossimo 4 luglio quando l'udienza è stata rinviata.

I teste e gli imputati

Sono circa 250 i teste che l'accusa dei pm Montemurro e Masini della Procura Antimafia e della difesa degli Aliberti & Co, che dovranno arricchire la fase del dibattimento in Procura. Sotto accusa, oltre ad Aliberti e la moglie, il fratello Nello Aliberti, l'ex consigliere comunale di Scafati, Roberto Barchiesi, l'ex staffista comunale Giovanni Cozzolino, il pentito ed ex boss Alfonso Loreto (abbreviato), la consigliera regionale Monica Paolino, l'ex vice presidente della società partecipata Acse, Ciro Petrucci i cugini Andrea, Gennaro e Luigi Ridosso, (abbreviato) oltre agli imprenditori Giuseppina Ametrano, Alfonso Cesarano e Catello Cesarano (stralcio).

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