Si apre un altro capitolo giudiziario per le Fonderie Pisano. È stato depositato in Cassazione il ricorso della procura di Salerno contro l’ordinanza di dissequestro dell'impianto decisa dal tribunale del Riesame nel maggio scorso. Sta adesso ai giudici della Suprema Corte stabilire la data dell'udienza di trattazione dell'appello che - secondo indiscrezioni - sarebbe contenuto in circa una trentina di pagine. In attesa dell'ennesimo pronunciamento della Cassazione, la fabbrica di Fratte può continuare a lavorare. Il caso delle Fonderie di Salerno non è nuovo ai giudici della Suprema Corte. Gli stessi avevano già annullato un precedente dissequestro, rinviando gli atti a Salerno per una nuova pronuncia. Due gli snodi centrali: le autorizzazioni ambientali all’impianto (che per gli inquirenti sono viziate da abuso d'ufficio e falso) e le emissioni di fumi e polveri, ritenute moleste al punto da costituire reato.