In aula ha confessato di aver stipulato un patto con Pasquale Aliberti per il voto e di fatto ha peggiorato la situazione dell'ex sindaco di Scafati Angelo Pasqualino Aliberti. Una sorta di prova per il voto di scambio politico-mafioso che la Procura di Salerno sta contestando all'ex sindaco oramai da diversi anni. Il suo legale inoltre ha anche chiesto gli arresti domiciliari per Luigi Ridosso: a pochi giorni dalla sentenza per il rito abbreviato su estorsioni, minacce e voto di scambio politico-mafioso nel processo in cui sono imputati Andrea Ridosso, Gennaro Ridosso e Luigi Ridosso oggi c'è stata un'apertura e una sorta di confessione da parte di Luigi Ridosso in merito a quanto accaduto nel corso delle elezioni comunali del 2013. Lunedì dovrebbero esserci le sentenze per i tre imputati, ma è chiaro che questo processo avrà dei risvolti importanti anche per il procedimento che vede imputato l'ex primo cittadino di Scafati e sua moglie Monica Paolino consigliere regionale, insieme a Nello Aliberti, l'ex consigliere comunale di Scafati, Roberto Barchiesi, l'ex staffista comunale Giovanni Cozzolino, il pentito ed ex boss Alfonso Loreto (abbreviato), la consigliera regionale Monica Paolino, l'ex vice presidente della società partecipata Acse, Ciro Petrucci, oltre agli imprenditori Giuseppina Ametrano, Alfonso Cesarano e Catello Cesarano (stralcio).