Fu omicidio volontario: il delitto di Carmine Mosca, 88 enne di Cava, ucciso con un colpo di pistola dal suo vicino finisce in condanna. I giudici della Corte d’Appello hanno confermato la condanna di primo grado, a 14 anni di reclusione, con l’accusa di omicidio volontario per Giuseppe Milite, di 84 anni. Era il 2016, quel giorno la vittima era in casa a Santa Lucia, frazione di Cava de’ Tirreni e stava tagliando l’erba del giardino e pare si fosse spinto troppo in là, arrivando a intaccare anche quella del vicino. Un primo richiamo - secondo indagini e testimonianze confermate in sede di giudizio - fu fatto dal nipote dell’imputato. Poi Milite uscì di casa, scendendo in strada, con in mano una pistola calibro 7,65 ed esplose un solo colpo. La vittima fu soccorsa e trasferita al Santa Maria Incoronata dell’Olmo, con i medici a provare a tenere in vita l’anziano per almeno venti giorni. Poi il decesso. Giuseppe Milite fu raggiunto in casa dai carabinieri e arrestato. I giudici d’Appello hanno confermato la condanna del gup del tribunale di Nocera Inferiore.