Brutte notizie per i titolari delle slot machines sul territorio: l’ordinanza del sindaco di Nocera Inferiore che regolamenta gli orari di utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro è stata adottata in maniera regolare. Lo stabilisce il Tar di Salerno in una sentenza pubblicata ieri. A sollevare la questione, venticinque società, tra bar, sale giochi e gestori di videoslot, che si sono rivolte ai giudici amministrativi per chiedere l’annullamento dell’ordinanza numero 42 del 1° maggio scorso a firma del primo cittadino, Manlio Torquato. La prima sezione del Tar, richiamando due orientamenti, uno del Consiglio di Stato, l’altro della Corte Costituzionale, rigetta il ricorso delle 25 attività e, di fatto, dà ragione al Comune. Nonostante il regime di liberalizzazione degli orari di aperture delle sale giochi, non viene preclusa all’amministrazione comunale la possibilità di «esercitare il proprio potere di inibizione delle attività per comprovate esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, oltre che del diritto dei terzi, in caso di accertata lesione di interessi pubblici quali quelli in tema di sicurezza, libertà, dignità umana, utilità sociale, salute».