Circa 180 anni di carcere con rito alternativo per 23 indagati del sodalizio che faceva capo a Pietro Desiderio, originario di Pagani, che aveva ricostruito la propria associazione criminali sulle ceneri del vecchio gruppo che faceva capo ai D’Auria Petrosino. Pietro Desiderio era finito nella rete dei carabinieri del comando provinciale assieme ad altre 32 persone accusate a vario titolo di estorsioni e spaccio di stupefacenti. Proprio il capoclan Pietro Deisderio ha avuto la pena più importante, 14 anni di reclusione. A seguire Michele Villani (12 anni), quindi Gianbattista Coppola e Biagio Villani condannati a 10 anni. Tre anni e 8 mesi per Angela Bonazzola; quattro anni e sei mesi per Gianluca Bonazzola, cinque anni e sei mesi per Luigi Bove, sei anni per Luigi Coppola, due anni e sei mesi per Antonio Desiderio; sei anni per Sisto Ferrara; otto per Alessandro Iannone; quattro anni e sei mesi per Nicola Liguori; cinque per Francesco Mandile, tre per Giuseppe Picarella, quattro per Andrea Luigi Pisciotta; cinque per Luigi Romano; cinque anni e sei mesi per Alessio Ruggiero, otto per Rosario Scifo; sei per Vincenzo Senatore, uno per Giovanna Spista; sei per Salvatore Torino, sei anni e sei mesi per Ettore Vicedomini.