Si è tenuta questa mattina la presentazione di Fratelli d'Italia a Scafati presso il Garden bar in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Seduti al tavolo dei relatori Mario Santocchio, Cristoforo Salvati (ex consiglieri comunali), Paolo Attianese, Alessandro Roberto Arpaia. Tutti i volti del gruppo Fratelli d'Italia a Scafati coordinati dal deputato Edmondo Cirielli. È stato proprio Cirielli a mettere in chiaro che la linea politica del gruppo sarà quella di stare lontani dalla famiglia Aliberti dopo che Monica Paolino, consigliere regionale Fi, aveva chiarito che il suo gruppo non sarebbe mai andato insieme a Fratelli d'Italia. "Non sono loro a dire di non voler venire con Fratelli d'Italia ma quanto piuttosto noi a non poter accettare un'alleanza con queste persone. Al di là del fatto giudiziario,di quelle che sono le accuse nei loro confronti, che saranno dimostrate nelle aule di giustizia e per cui io gli faccio un grosso in bocca al lupo, piuttosto, penso che la famiglia Aliberti può essere condannata senza appello per quello che ha combinato nella città di Scafati, per tutti i fallimenti politici che adesso sono sotto gli occhi dei cittadini - dichiara Cirielli - Del resto, neppure i commissari che sono arrivati proprio per sopperire alle carenze dei politici, e vengono pagati extra rispetto alle cifre dell'indennità di funzionario, non stanno facendo un buon lavoro. Io vi prego di segnalare tutte le criticità di quanto stanno facendo perché dovrebbero assumersi la responsabilità di prendere delle decisioni. La presenza dei commissari a Scafati è coordinata dal governo in quanto loro sono espressione del Ministero degli Interni e quindi del ministro della Lega Matteo Salvini e del governo 5 stelle. Fratelli d'Italia invece vuole costruire un percorso di centro destra, raccogliendo anche le forze centriste di questa città, in modo tale da riparare i danni fatti in tutti questi anni di amministrazione scellerata. Noi non rinneghiamo i nostri rapporti in passato con Pasquale Aliberti e con la sua amministrazione - concludi Cirielli - ma poi abbiamo imparato a conoscerlo e adesso possiamo dire che non potremmo mai stare più dalla stessa parte".