Sarno. Casa abbattuta dalle ruspe: "Era meglio se mi sparavano che subire tutto questo"

01 Febbraio 2020 Author :  

di Danilo Ruggiero

Casa abbattuta dalle ruspe su ordine della Procura della Repubblica di Nocera inferiore. Il proprietario: “Ho due figli, di 8 e 10 anni, che ora piangono perché siamo costretti a vivere divisi. Era meglio se mi sparavano che subire tutto questo". Il fenomeno dell'abusivismo edilizio è un tema molto sentito a Sarno, special modo da quando il Tribunale di Nocera, in applicazione dell'art.31 Dpr 380/01, ed in coincidenza di varie sentenze passate in giudicato, ha disposto l'abbattimento di numerosi immobili non in regola ubicati sul territorio comunale. Uno di questi abbattimenti è avvenuto proprio nei giorni scorsi, nei riguardi di un cittadino residente in via Saltimatti, il quale per evitare l'esecuzione in danno del provvedimento, ha provveduto ad incaricare le ruspe per abbattere la propria abitazione, cosi come ordinato dalla Procura Generale del Tribunale di Nocera Inferiore:"Ho dovuto far abbattere la mia casa, dopo che mi era stata inflitta una condanna nel 2015- ha esordito l'uomo, Alfonso Cerrato- Erano 15 anni che insieme alla mia famiglia abitavamo li. In quella casa ci sono tutti i miei sacrifici. Adesso io e le mie figlie, di cui le più piccole che hanno 10 e 8 anni, non sappiamo più che fare. Abbiamo trovato un piccolo monolocale per trasferirci, ma siamo costretti a vivere separati perché non c'è spazio sufficiente per tutti. E' come se mi avessero ucciso, era meglio che mi sparavano o mi davano una condanna, invece che subire tutto questo". Alfonso continua "Io sono un autotrasportatore e i miei sacrifici sono tutti in quella casa che è stata abbattuta. Non so più da dove cominciare. Il Comune purtroppo non ha potuto aiutarci. Anni fa presentammo anche una richiesta di condono edilizio, versando una somma di 20 mila euro, ma l'istanza non è stata accetta e non ci hanno neanche restituito quei soldi". Sulla vicenda, è intervenuta l'assessore al governo del territorio Eutilia Viscardi "Noi non possiamo intervenire e di casi simili ce ne sono parecchi- ha esordito l'assessore-È una pagina dolorosa. Ai sensi della normativa vigente, l'autorità giudiziaria, in presenza di una condanna definitiva del giudice penale per reati concernenti abusivismo edilizio, ordina la demolizione a cura e spese del Comune. Ai privati viene pertanto proposto di abbattere a proprie spese, risparmiando i costi e con il vantaggio di non perdere la proposta. I nostri servizi sociali sono a disposizione per aiutare le famiglie. Nei casi con minori si può ottenere anche un rinvio per tutelarli. Invito pertanto chi è in difficoltà a rivolgersi ai Servizi Sociali".

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