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Sarno. Complesso residenziale costruito dopo terremoto '80, Consiglio di Stato: "Il Comune sbagliò procedura"

04 Aprile 2020 Author :  

di Danilo Ruggiero 

Complesso residenziale costruito a seguito terremoto del 1980, il Consiglio di Stato: “Il Comune di Sarno sbagliò la procedura per l’occupazione del suolo. Adesso indennizzi il proprietario”. Accolto il ricorso in secondo grado di giudizio, svoltosi dinanzi al Consiglio di Stato, di un cittadino che aveva lamentato l’occupazione illegittima da parte del Comune di Sarno di un’area da destinare alla realizzazione di un complesso residenziale in favore dei proprietari di edifici distrutti o da demolire dopo il sisma avvenuto in Campania nel 1980. A 40 anni di distanza da quel tragico evento sismico, i cui effetti si estesero a una zona molto più vasta interessando praticamente tutta l'area centro meridionale della penisola, è arrivata la parola fine ad una lunga vertenza giudiziaria. Nel caso di specie, a Sarno nella metà degli anni Ottanta, il Comune decise di occupare la proprietà da un privato, avente ad oggetto un appezzamento di terreno con un annesso fabbricato rurale, per una superficie di 8 mila e 150 metri quadri, in cui costruire il complesso residenziale “Domus Nostra” in via Tuostolo, da destinare a coloro che avevano perso la propria abitazione per il terremoto. A distanza di tanti anni, dopo un primo ricorso al Tar di Salerno conclusosi nel 2008 - il quale annullava il decreto di acquisizione sanante del bene- il privato aveva lamentato al Consiglio di Stato l’errata applicazione della legge in materia, non avendo il Comune correttamente distinto tra indennizzo dovuto quale corrispettivo dell’acquisizione della proprietà e il risarcimento per l’occupazione illegittima subita. Errata sarebbe stata anche la base di calcolo, riferita al valore del bene, alla data dell’immissione in possesso, risalente al 1 aprile 1987. Il Collegio di magistrati, presieduto da Gianpiero Paolo Cirillo, ha accolto il ricorso del cittadino e dichiarato la nullità del provvedimento di acquisizione disposto dal Comune di Sarno, limitatamente all'individuazione delle somme dovute a titolo di ristoro dei danni. Stabilendo, inoltre, che il termine per indennizzare il cittadino è 120 giorni, altrimenti “A tanto provvederà, nella qualità di Commissario ad acta, il Prefetto di Salerno”.

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