Ancora una bomba a Scafati, nella città dell'agro nemmeno l'emergenza Covid 19 ferma questi episodi criminali. L'esplosione è avvenuta in piena notte in via Martiri d'Ungheria, alle ore 3 circa, davanti ad una attività commerciale, un negozio di articoli per l'infanzia. Il forte boato, che ha svegliato nel cuore della notte gli scafatesi, si è avvertito nel raggio di qualche chilometro. L'ordigno ha mandato in frantumi la porta d'ingresso del negozio. Sul posto l'intervento dei carabinieri della locale tenenza che stanno indagando sull'episodio. A Scafati dunque dopo qualche anno torna l'incubo bombe, facendo ripiombare i cittadini nella paura.
Grimaldi (Pd) : ripristinare lo sportello antiracket
"Questa notte a Scafati è scoppiata un'altra bomba. L'ennesima, di questi ultimi anni. - spiega Michele Grimaldi, capogruppo democratici e progressisti, segretario PD Scafati -
Le forze dell'ordine, come è giusto che sia, indagheranno su cause e moventi, e confidiamo troveranno celermente i colpevoli.
Rimane però in tutti noi la preoccupazione: per forze criminali che continuano ad agire fameliche e violente sul nostro territorio, mettendo a rischio l'incolumità della nostra comunità, e ferendo la nostra economia e - soprattutto - la nostra dignità.
Racket, spaccio, mercato illegale del gioco d'azzardo: ogni anno le relazioni degli organi inquirenti ricordano come il cancro della malavita e della camorra continui senza sosta ad attaccare la nostra città.
Andrebbe celermente ripristinato dal Comune lo sportello antiracket, andrebbe prodotta una stretta concreta contro il mercato nero delle slot-machine, andrebbero presidiati e riempiti di opportunità e cultura quei vuoti urbani che generano solo opportunità di illegalità.
Non si può e non so deve mai abbassare la guardia.
Bisogna reagire, e farlo in fretta".
Michele Russo: Un messaggio chiaro
"L’attentato dinamitardo di questa notte, al negozio Annabel, è, purtroppo, un messaggio forte e chiaro. - spiega il consigliere comunale di opposizione Michele Russo - La camorra ricorda alle sue vittime ed alla città che c’è, che opera e che pretende, anche ora. Nella nostra città non è una novità.
Questo momento di crisi, dalle prospettive ancora drammaticamente incerte, rischia di essere terreno di coltura ancora più fertile per il malaffare ed il suo proliferare.
I cittadini ognuno per la sua parte facciano fronte comune, collaborino, denuncino e siano solidali con le vittime. Solo uniti si possono continuare a combattere tali fenomeni.
Sicuramente è necessario, lo diciamo da tempo, un potenziamento delle forze dell’ordine a Scafati. La terza città della provincia non può avere solo una caserma di carabinieri che svolgono un lavoro encomiabile, tuttavia sono in evidente sotto Organico. E di notte se accade qualcosa, spesso, occorre attendere che arrivino uomini da Nocera Inferiore. Inaccettabile.
Per non parlare della mancanza di un commissariato di polizia.
Obiettivi che devono essere comuni a tutte le forze politiche.
Sicuramente Scafati, poi, lamenta da troppi anni, la mancanza di una rete di videosorveglianza efficiente, moderna e diffusa su tutto il territorio comunale. Ritardi ingiustificabili, come ingiustificabile è la mancata adesione negli anni ai tanti bandi che finanziavano tali interventi.
E l’assenza di tali impianti efficienti è un indice fortemente negativo nelle valutazioni degli organi centrali sull’operato delle amministrazioni.
Chi ha la responsabilità del governo locale ha poi un altro dovere, erigere una muraglia invalicabile ed impermeabile a qualsiasi tentativo di infiltrazione malavitosa nella gestione amministrativa pubblica.
E su questo a Scafati dobbiamo essere ancora più vigili e lo saremo".