Operazione anti droga in tre regioni: blitz contro narcos salernitani, 38 misure cautelari

09 Giugno 2020 Author :  

Nelle prime ore della mattina, nelle province di Salerno, Cosenza e Trento, supportati da quelli dei reparti territorialmente competenti, del 7 nucleo elicotteri di Pontecagnano (Sa) e del nucleo cinofili di Sarno (Sa), hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 38 indagati (16 in carcere e 22 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di arma da guerra, lesioni, danneggiamento seguito da incendio ed estorsione. I provvedimenti scaturiscono da una complessa e articolata attivita' d'indagine avviata dalla Compagnia di Salerno nel 2017 e svolta con il costante coordinamento della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo salernitano. L'indagine ha permesso di ricostruire l'esistenza di un'associazione a delinquere dedita alla commissione dei suddetti delitti, con una disponibilita' di notevoli quantitativi di stupefacente del tipo cocaina, hashish, eroina ecc., gravitante attorno alla figura originariamente legato al clan d'Agostino con ruolo di rilievo, e' non a caso definito il "boss del centro storico" di Salerno, poiche', in seguito all'arresto dei vertici del clan, avrebbe continuato a mantenere il controllo dello spaccio nel cuore della citta', rappresentando l'autorevole figura di riferimento necessaria al gruppo criminale investigato per imporre nuovamente un cartello nelle piazze di spaccio del capoluogo e non solo.

E' stata documentata una vera e propria guerra senza esclusione di colpi per il controllo delle piazze di spaccio in tutto il capoluogo salernitano e in diversi Comuni della Provincia, fatta di svariate aggressioni e gravi atti intimidatori perpetrati per tutto l'anno 2017, a riprova della caratura criminale dei soggetti colpiti dalle odierne misure custodiali e della loro assoluta pericolosita' sociale. Nel corso dell'attivita' investigativa, che ha rivelato un fatturato illecito giornaliero di 4.000 euro circa, sono stati arrestati 11 indagati in flagranza di reato e sequestrati complessivamente 70 kg circa di stupefacente, nonche' 4 pistole ed 1 fucile. Il nome dell'operazione "Prestigio" ruota intorno alla figura del boss poiche', nel corso di una intercettazione telefonica, uno dei sodali ha asserito come suo principale obiettivo non fosse l'affermazione economica, bensi' il prestigio, l'ascendente, e, quindi, il riconoscimento unanime di capo indiscusso dell'organizzazione, come confermato dai suoi gregari, i quali, in una circostanza, per formalizzare l'ingresso di alcuni di essi nel suo gruppo, vollero donargli un fucile a canne mozze, sequestrato pero' dai carabinieri poco prima della consegna.

Nel corso delle attivita', sono emerse, inoltre, concrete responsabilita' in capo ai vertici dell'organizzazione riguardo ad alcuni atti intimidatori, tra cui l'incendio di diverse autovetture e una gambizzazione ai danni di esponenti della stessa fazione criminale, per affermare la propria leadership sul controllo dello spaccio, in particolare nella frazione Matierno del Comune di Salerno, su cui avevano esteso il loro interesse. L'attenzione degli inquirenti si e' poi rivolta allo storico gruppo delinquenziale di riferimento del "villaggio dei puffi", area di edilizia popolare salernitana del quartiere Mariconda, legato ai pregiudicati Mauro Natella, Alfonso Fruncillo e Maurizio De Sio, che, per la vendita della droga, si avvalevano dei servizi di pusher domiciliati proprio in quel quartiere (talvolta legati ad essi da rapporti di parentela).

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