Sarno. Inchiesta falsi poveri per sussidi non dovuti, per il Tar il contributo non andava revocato

08 Luglio 2020 Author :  

di Danilo Ruggiero

Sarno. Inchiesta sui falsi poveri per i sussidi economici non dovuti, per il Tar di Salerno il contributo non andava revocato. E' stato dichiarato illegittimo il provvedimento di decadenza dal beneficio di prestazione sociale emanato dall'Azienda consortile per i servizi sociali “Agro Solidale”. Lo ha deciso il Tribunale Amministrativo Regionale, sezione distaccata di Salerno, con una pronuncia a favore di una cittadina che aveva impugnato una determina del direttore generale Porfidio Monda con sui si chiedeva alla ricorrente, assieme ad altri 14 beneficiari, la restituzione delle somme percepite dall'attività dei tirocini formativi ed il pagamento di una sanzione amministrativa di seicento euro. La vertenza giudiziaria trae origine dall'inchiesta legata ai falsi poveri a Sarno, con cui la Guardia di Finanza aveva avviato. nel giugno del 2019, un filone di controlli e verifiche con lo scopo di revocare tutti i sussidi di cui i presunti impostori avevano beneficiato. Nell'inchiesta, partita nel 2019, finirono sotto la lente di ingrandimento delle Fiamma gialle della Compagnia di Scafati circa 120 soggetti che non avevano i requisiti necessari per accedere alle misure di sostegno, e quindi con un reddito superiore a quello previsto per legge. A seguito delle richieste di accertamento del Comando Generale della Guardia di Finanza, l’Azienda consortile Agro Solidale notificò nei confronti di vari soggetti residenti nel Comune di Sarno, quali beneficiari di prestazioni sociali agevolate non spettanti, la decadenza dal beneficio conseguito con una annessa sanzione amministrativa,. Consequenzialmente, Agro solidale diede incarico ad un professionista per il recupero delle somme per un ammontare pari a 43 mila euro. Avverso la determina del direttore Porfidio Monda, una cittadina propose ricorso al Tar di Salerno contro l’Azienda consortile ed il Comune di Sarno, per chiedere alla magistratura amministrativa l’annullamento del procedimento di controllo della Guardia di Finanza con decadenza del beneficio di prestazione sociale agevolata relativa al contributo “Tirocinio Formativo”. I giudici salernitani, trattenuta la causa in decisione nell'udienza pubblica del 13 maggio scorso, hanno valutato il ricorso meritevole di accoglimento. Le ragioni dell’accoglimento sono da individuare nella carenza motivazione del provvedimento «Oltre al difetto “intrinseco”, correlato all'erroneità dell’assunto di base del superamento della soglia di reddito da parte della ricorrente, l’atto impugnato sarebbe ulteriormente e autonomamente viziato da carenze motivazionali, non specificando “affatto quale violazione riguarda la posizione della ricorrente e quali sono le irregolarità e le discordanze” di guisa che non è possibile desumere tale iter logico giuridico attraverso cui la P.A. si è determinata». Per l’effetto di ciò, il Tar ha annullato la determina dell’Azienda speciale consortile “Agro solidale” del 13 giugno 2019.

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