Sarno. Pianta organica del Comune, nuova condanna per condotta antisindacale

29 Luglio 2020 Author :  

di Danilo Ruggiero 

Pianta organica del Comune di Sarno, arriva una nuova condanna per condotta antisindacale. I sindacati «Basta sperperare denaro a danni della collettività, lesi i diritti minimi dei lavoratori». La Corte di Appello di Salerno, in funzione del giudice del lavoro e presieduta dal magistrato Maura Stassano, ha rigettato il gravame proposto dal Comune di Sarno confermando, cosi, le statuizioni del giudice di primo grado del Tribunale di Nocera Inferiore, con contestuale condanna al pagamento di mille e novecento euro per le spese processuali. Nello specifico, la vertenza è relativa all'emanazione di una nuova Dotazione organica, avvenuta con delibera di giunta municipale del luglio 2017, con cui l’esecutivo del Sindaco Giuseppe Canfora andava a ridisegnare tutta l’organizzazione strutturale dell’Ente per nuove Aree, Settori ed uffici comunali. Dopo il provvedimento approvato dalla Giunta municipale, ci fu una denuncia di comportamento antisindacale da parte della Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fp. Le organizzazioni sindacali, difese dall'avvocato Gaetano Galotto adirono il Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Nocera Inferiore, poiché il Comune di Sarno non aveva fornito loro alcuna informativa preventiva come previsto dalle norme di legge e contrattuali in materia. Il Tribunale di Nocera Inferiore, nella persona della dottoressa Raffaella Caporale, rigettò l’opposizione al decreto emesso nel maggio 2018 dallo stesso giudice e condannò il Comune per condotta antisindacale, giacche aveva agito violando gli obblighi informativi. Avverso tale pronuncia, il Comune di Sarno affidava all'avvocato Angelo Bonito l’incarico di impugnare la sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore alla Corte di Appello di Salerno, nonostante fosse cessata la condotta illegittima con la revisione della dotazione organica attuata il 18 gennaio del 2019. La Corte di Appello, a sua volta in data 22 giugno, ha considerato infondato l’appello e rigettato la impugnazione dell’Ente municipale. Sulla vertenza è intervenuto Donato Salvato, segretario della Uil Fpl Salerno “Non capiamo la motivazione per cui il Comune abbia ricorso in appello, nonostante il giudice avesse dato ragione a tutte le sigle sindacali ed era cessata la condotta antisindacale”. Cosi invece Antonio Capezzuto e Pietro Antonacchio segretari di Cgil Fp e Cisl Fp ““Spiace dover constatare che basilari diritti sindacali debbano essere sottoposti al vaglio della Magistratura del Lavoro per ben tre gradi di giudizio. Il tutto con un ingiustificato aggravio di spese legali sia per la difesa dell’Ente che per la condanna a quelle sostenute dalle controparti a danno della collettività. Si auspica che la si smetta di gravare sulla comunità nel mentre si potrebbero realizzare quei soldi per il miglioramento dei servizi e per la realizzazione di opere utili al benessere della cittadina”.

 

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