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Sarno. Trovati a confezionare droga in casa: fratelli assolti dall'accusa di spaccio

28 Aprile 2021 Author :  

di Danilo Ruggiero 

Trovati a confezionare droga in casa: fratelli assolti dall'accusa di spaccio. «Il bilancino di precisione sequestrato serviva per gli studi da cuoco» la tesi della difesa condivisa dai magistrati giudicanti. Sono stati scagionati dalle accuse di spaccio di sostanze stupefacenti due giovani G.C. e L.C., residenti a Sarno e già noti per essere stati coinvolti, almeno durante la fase iniziale delle indagini, nella vicenda del tragico rogo al monte Saretto nel settembre del 2019. Nel caso specifico, i due erano stati trovati in possesso, durante una perquisizione domiciliare operata dai Carabinieri di Sarno, di 40 grammi di marijuana, coltelli da cucina, cellophane per l’incartamento, vasi da fiori, semi di canapa ed un bilancino di precisione. Informata della notizia di reato la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e la Procura dei minorenni di Salerno, i giovani, rispettivamente di 21 e 17 anni, sono stati rinviati a giudizio con richiesta di condanna, ai sensi del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, da parte della Pubblica accusa. In giudizio, assistiti dall'avvocato Emanuele Esposito, i giudici hanno accolto le tesi della difesa volta a far crollare l'impianto accusatorio. Per quanto riguarda il maggiore d'età, il giudice monocratico del Tribunale nocerino, Simone De Martino ha pronunciato la sentenza con formula assolutoria, poiché “il fatto ascrittogli non è previsto dalla legge come reato” ed ha ordinato, contestualmente, la distruzione della droga sequestrata. Dalla pronuncia emerge, così come sostenuto dall'avvocato difensore, che “la presenza del bilancino può ritenersi compatibile, non solo con l’uso personale, ma anche con il passato scolastico dell’imputato il quale aveva frequentato l’istituto alberghiero”. Mentre, per quanto concerne la sostanza stupefacente sequestrata e le buste in cellophane trovata in casa, le stesse sarebbero state utilizzate per una “suddivisione destinata un consumo personale, piuttosto che per un’effettiva attività di spaccio”. Il fratello minore di età, a sua volta, è stato scagionato dalla medesima accusa con sentenza di non luogo a procedere del Gup Giovan Francesco Fiore del Tribunale per i minorenni d Salerno.