I finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, su ordine della magistratura, hanno sequestrato beni per oltre 7 milioni di euro - quote societarie di 17 imprese, 2 unità immobiliari e 6 autoveicoli - ad un imprenditore di Nocera Inferiore, pluripregiudicato (già dichiarato socialmente pericoloso e destinatario, nel 2001, di una sentenza irrevocabile di condanna per tentato omicidio), nei confronti del quale è ipotizzata l'appartenenza ad un'associazione di tipo camorristico ed una serie di condotte di intestazione fittizia di beni, reati contro la Pubblica Amministrazione ed altri delitti associativi finalizzati alla commissione di illeciti di natura tributaria. Le indagini, sviluppate dal Gico di Salerno, hanno scoperto che il 53enne imprenditore aveva intestato a prestanome e familiari, mobili, immobili e partecipazioni societarie, ora oggetto di sequestro, per sfuggire alle indagini patrimoniali. Nel corso degli approfondimenti, è stato individuato, da ultimo, un ulteriore complesso aziendale nella disponibilità dell'interessato. La società, attiva nel settore delle costruzioni di infrastrutture stradali e recentemente aggiudicataria di un appalto per oltre 5 milioni di euro, dopo alcune variazioni della compagine, è risultata infatti riacquisita dai familiari dello stesso indagato ad un prezzo di cessione puramente simbolico.
Maxi sequestro da 7mln euro a ex presidente Nocerina Calcio
Maxi sequestro da parte della Gdf di SALERNO al patrimonio di Giovanni Citarella, ex presidente della Nocerina calcio, per un valore stimato di oltre 7 milioni di euro. L'imprenditore 53enne, gia' dichiarato "socialmente pericoloso", e' stato ritenuto indiziato di appartenere ad un'associazione di tipo camorristico nonche' il responsabile della commissione di reati di intestazione fittizia di beni e contro la pubblica amministrazione. Sono stati contestati anche diversi delitti associativi finalizzati alla commissione di reati tributari. Giovanni Citarella e' il figlio di Gennaro, imprenditore nocerino ucciso negli anni '90 in un agguato camorristico, ritenuto appartenente all'organizzazione camorristica 'Nuova famiglia' di Carmine Alfieri. Proprio insieme a quest'ultimo e a Pasquale Galasso, Giovanni Citarella e' stato condannato in via definitiva per concorso nel reato di tentato omicidio di stampo mafioso. L'attivita' investigativa sviluppata dal Gico delle Fiamme gialle di SALERNO, ha evidenziato come avesse un rilevante patrimonio e un tenore di vita del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. E' emerso il frequente ricorso da parte di Citarella a prestanome, ovvero ai suoi familiari, al fine di schermare la reale titolarita' dei beni sequestrati. Anche la societa' Infrastrutture Stradali Scpa, attiva nel settore delle costruzioni di edifici e strade, e' stata ricondotta a lui. Tale societa', dopo essere risultata aggiudicataria di una gara d'appalto del valore di 5 milioni di euro indetta dall'Anas, e' rientrata, dopo alcune variazioni della compagine societaria, nuovamente nella disponibilita' dei familiari di Citarella ad un prezzo di cessione simbolico. Il tribunale di SALERNO ha disposto il sequestro finalizzato alla confisca delle quote societarie di 17 imprese, due unita' immobiliari e sei vetture, tra le quali una Porsche 911 Coupe' acquistata dalla societa' nel settembre 2019 al prezzo di 131 mila euro. Tra le aziende interessate dal provvedimento c'e' anche, in ambito sportivo, l'A.G. Nocerina 1910 Srl, l'A.S.G. Nocerina Srl, una impresa di locazione immobili, una impresa di fabbricazione articoli di plastica, lavori generali di costrizione, una ditta di fabbricazione bitume e catrame, supermercati, un'azienda di commercio all'ingrosso non specializzato, un'azienda di commercio all'ingrosso di abbigliamento, una ditta di costruzione strade e autostrade, anche una ditta di consulenza settore tecnologie informatiche.