Rapine a portavalori, tir e furgoni: presa la banda pugliese che nel 2020 agirono anche ad Angri. Partivano dalla Puglia (Cerignola e Bitonto soprattutto) per arrivare in tante regioni d'Italia e rapinare portavalori e tir. Una vera e propria banda specializzata di professionisti del crimine che aveva operato anche ad Angri nel settembre del 2020. Era considerata una formazione paramilitare che non esitava a sparare anche in presenza di persone. Inferto un colpo deciso ai “professionisti” degli assalti ai blindati. La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Foggia, ha dato scacco ad un gruppo di 17 persone, tutte finite in carcere per rapine pluriaggravate ai danni di furgoni blindati, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi, anche da guerra, violenza privata e riciclaggio, ricettazioni e sequestro di persona. Alcuni sarebbero legati a pezzi della mafia cerignolana, molto interessata al business criminale messo in atto dalle bande di rapinatori.
C'erano alcuni di loro il 15 settembre 2020 nel tratto della Strada Statale 268, nel comune di Angri ad assalire un furgone di una società con sede a Maddaloni. Dietro minaccia con il mitra fecero scendere autista e collega dal lato passeggero farsi aprire i portelloni e prendere soldi e tabacchi lavorati esteri che il mezzo trasportava. E' poi emerso che il gruppo pianificava ciascun assalto e vedeva la partecipazione, a ciascun colpo, di oltre 10 persone con ruoli ben definiti in ogni fase dell’azione criminosa. Gli assalti, oggetto d’indagine, sono stati eseguiti con autovetture, mezzi pesanti e mezzi d’opera provento di furti, consu- mati da fiancheggiatori dell’associazione. Nel corso delle azioni criminose, sono state utilizzate armi di vario calibro, selezionate a seconda dell’obiettivo da colpire, tra le quali si rilevano armi da guerra del tipo kalashnikov. Per tutti è stata posta la parola fine con gli arresti di ieri mattina operati in Puglia dalla Polizia di Stato. L'indagine però non è chiusa con l'arresto di esecutori e pianificatori dei colpi (sono tutti di Ce- rignola e Bitonto), ora si cerca di capire se la banda usufruiva di complici sul posto dove venivano messe a segno le rapine