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Giovane scomparsa nel Salernitano, tre arresti

19 Aprile 2023 Author :  

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno stanno eseguendo ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse, una dal gip del Tribunale ordinario e l'altra da quello per i Minorenni di Salerno, su richiesta delle rispettive Procure, nei confronti di tre persone.

I destinatari, tra cui una donna, sono accusati, a vario titolo, di maltrattamenti, tortura ed omicidio.

I provvedimenti scaturiscono dalle indagini sulla scomparsa di Marzia Capezzuti, 29enne milanese, nel mese di marzo 2022, dal comune di Pontecagnano Faiano. I resti di un corpo, che si presume appartenessero alla giovane, furono trovati ad ottobre scorso in un casolare di Santa Tecla, nel comune di Montecorvino Pugliano.

I fatti 

Marzia Capezzuti, giovane "fragile e vulnerabile", come la descrivono i pm, ha vissuto un vero inferno, culminato in un atroce omicidio. È lo scenario restituito dalle carte dell'inchiesta sulla scomparsa, e l'omicidio, della 29enne milanese: un delitto avvenuto poco più di un anno fa, nel marzo del 2022, nel Salernitano. I Carabinieri hanno arrestato oggi Damiano Noschese, la compagna Mariabarbara Vacchiano - sorella dell'ex fidanzato della vittima - e il loro figlio 15enne.
Per la Procura ordinaria e per quella minorile di Salerno, avrebbero ucciso la giovane, occultandone il cadavere in un casolare abbandonato di Montecorvino Pugliano. I due genitori sono accusati anche di tortura, maltrattamenti, sequestro di persona e indebito utilizzo di carte di pagamento.
Marzia era arrivata nel Salernitano nel 2017. Aveva trovato ospitalità in casa dei Noschese-Vacchiano in quanto legata sentimentalmente ad un componente del nucleo familiare, il fratello di Mariabarbara. Proprio la morte improvvisa e prematura del suo ragazzo, secondo gli investigatori, avrebbe fatto sorgere un forte astio nei confronti della giovane, ritenuta ingiustamente colpevole. Marzia, nonostante tutto, scelse di restare. E da quel momento è iniziato il suo inferno.
Divenuta ospite "indesiderata", sarebbe stata sottoposta a maltrattamenti e torture "per punizione". Vacchiano e Noschese, inoltre, dopo averla isolata, si sarebbero impossessati della sua pensione d'invalidità, prelevandola ogni mese.
Agli atti dell'inchiesta c'è pure una confessione extragiudiziale, molto importante ai fini dell'inchiesta, fornita dal figlio 15enne della coppia nel corso di una videochiamata Instagram con la sorella. Il ragazzo, durante la conversazione, avrebbe fornito una descrizione delle modalità dell'omicidio e del luogo in cui sarebbe avvenuto. Un indizio che ha consentito ai carabinieri di circoscrivere l'area nella quale, poi, a ottobre 2022 è stato trovato il cadavere.
I rilievi effettuati dalla scientifica ed il materiale biologico estrapolato da un dente rinvenuto sul pavimento vicino al corpo, hanno consentito di appurare che si trattasse della ragazza.