"Come preannunciato qualche giorno fa, su sollecitazione di diversi cittadini di Angri, nelle scorse ore ho incontrato i tecnici di GORI acqua, insieme al Presidente del Consiglio comunale Massimo Sorrentino, per ricevere informazioni più approfondite sul progetto definitivo dell’impianto di depurazione di Angri. I cittadini, infatti, avevano ricevuto una comunicazione nella quale si faceva riferimento all'imposizione del cosiddetto vincolo preordinato all’esproprio delle particelle catastali interessate dall’intervento. - scrive Nunzio Carpentieri consigliere regionale di Fratelli d'Italia -
I tecnici mi hanno illustrato nel dettaglio la natura dell'intervento, che prevede la realizzazione di un secondo collettore che dovrà riportare le acque depurate nel Rio sguazzatorio. Per realizzare il collettore sarà dunque necessario procedere all'esproprio di alcune porzioni di terreni privati.
Al di là della questione espropri, però, c'è un elemento che mi preoccupa notevolmente: senza un adeguato intervento di dragaggio che liberi il Rio sguazzatorio dai fanghi, l'intervento rischia di essere addirittura disastroso, aumentando il rischio di allagamenti ed esondazioni. Per questa ragione, chiederò alla Regione di programmare ed attuare, senza se e senza ma, i lavori di dragaggio del canale, prima di qualsiasi altro intervento. Alla Gori ho chiesto invece di venire sul posto per illustrare nel dettaglio ai cittadini il progetto.
Continuerò a seguire la vicenda e ad aggiornarvi".
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