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Il presidente della provincia Franco Alfieri resta ai domiciliari

15 Febbraio 2025 Author :  

Il presidente della Provincia di Salerno e sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri e gli altri imputati resta agli arresti domiciliari. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, riunitasi ieri mattina. Resta confermata la misura cautelare già in essere, proprio a causa della decisione della Suprema Corte che, al termine della camere di consiglio di questa mattina, della durata di alcune ore – a cui i legali di Alfieri hanno deciso, avendone facoltà, di non partecipare –, ha deciso di rigettare in toto i ricorsi che erano stati presentati dai legali dei sei imputati coinvolti nella fase uno dell’inchiesta sul cosiddetto “sistema Cilento”, condotta dalla Procura della Repubblica di Salerno. Lo scorso 4 febbraio, durante la prima udienza tenutasi presso la Cittadella giudiziaria, gli avvocati Agostino De Caro e Domenicantonio D’Alessandro avevano presentato richiesta di revoca o attenuazione della misura cautelare personale applicata, vale a dire gli arresti domiciliari, ai danni del sindaco e presidente della Provincia di Salerno, del suo capostaff Andrea Campanile, del funzionario comunale Carmine Greco, di Alfonso D’Auria e Vittorio De Rosa della Dervit e della sorella di Franco Alfieri, Elvira. Si resta, al momento, in attesa delle motivazioni della Suprema Corte, per le quali bisognerà attendere qualche giorno proprio a causa dell’assenza dei legali D’Alessandro e De Caro in Corte di Cassazione, in particolare per quanto concerne la questione rela￾tiva alla competenza territo￾riale, rinviata al giudice di merito, che il Tribunale di Salerno dovrà dirimere in occasione della prossima udienza, fissata per il prossimo 20 marzo.

Caso Alfieri, Tommasetti (Lega): “Ora è il momento di dimettersi”

“Sul caso Alfieri è arrivato il momento delle dimissioni. Gli ultimi sviluppi del processo sui presunti appalti pilotati ha visto il rigetto dei ricorsi da parte anche da parte della Cassazione, che ha confermato le misure cautelari. In attesa delle motivazioni e restando garantista fino all’ultimo grado di giudizio, non si può più far finta di nulla. Alla Provincia di Salerno e al Comune di Capaccio Paestum serve una vera guida per uscire dalle sabbie mobili in cui navigano da quasi cinque mesi”. Così Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega.